In un solo sguardo
Giulia cerca disperatamente di raccogliere i cocci sparsi del suo cuore, ogni frammento tagliente le ricorda quanto sia fragile e spezzata. Ma proprio quando crede di poter chiudere quella ferita, quegli occhi - profondi, magnetici, irresistibili - si posano su di lei, minacciando di far crollare ogni sua difesa.
Un vortice di emozioni la travolge, tra desiderio e paura, e ogni fibra del suo essere grida di resistere, di non lasciarsi inghiottire da un sentimento che, in un momento così fragile, sembra un rischio impossibile da correre. Eppure, non riesce a sottrarsi a quella forza.
Sembra che tutto stia per cedere, che finalmente permetta a quel sentimento di fiorire dentro di sé, quando un'ombra dal passato - oscura e indelebile - si fa largo con prepotenza, scuotendo le fondamenta del suo cuore e sparigliando di nuovo le carte in tavola.
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Tratto dal testo:
«Scruta nel tuo passato, il mio ricordo è sepolto in esso.»
Non era possibile che fosse quel Giulio. La sua mancanza mi aveva scavato dentro. Lui era stato il mio migliore amico, il mio tutto, ed era sparito dall'oggi al domani senza fornirmi spiegazioni. La nostra era stata un'amicizia nata in chat, dalla condivisione degli stessi dolori e dello stesso senso di inettitudine in un mondo sbagliato. Un incontro di solitudini, di cui si era sgualcito il ricordo.