Un, due, tre stella... Eccomi, tento di fermarmi, come una statua di carne e sangue, davanti alle vostre menti voraci, torbide, ambigue. Niente di strano, anche la mia è inzaccherata di non detti, mezze verità, bugie mascherate di veridicità. La mia stolta autrice mi incasellerebbe come una ingenua e impura lolita, lavata dall'amore. Ma io ho una vita mia propria, molto più vera di tante vite reali, o presunte tali. Sono un po' liquida sì, mi adatto al contenitore dove mi infila di volta in volta questa mia autrice, ma non come desidererebbe lei. Sono acqua di sorgente e sgorgo continuamente da me stessa e da lei. Un po' mi infastidisce, ma anche io infastidisco lei, vorrebbe dettare le regole, qui nel mio regno, visto che nella vita non l'ha mai saputo fare, perché con le regole ci ha sempre giocato. No, in questo ho preso da lei, lo ammetto, le regole non le rispetto, le seduco: dove mette un punto, io salto, dove costruisce trincee io faccio da kamikaze, se piazza una virgola io mi irrigidisco, la appallottolo e ne viene fuori un punto. Mi Chiamo Lara e sono una ragazzina di 16 anni, cresco dentro al romanzo, veloce e vorace come il fiore a primavera, avida di cielo, di luce. Ma ho il culo ficcato nella terra, è lì che prendo nutrimento, dove ci sono vermi, rametti e foglie che la mia storia mi ha lasciato cadere addosso, dalla decomposizione e dalla putrefazione attingo il viatico per ogni nuova pagina. E' quella terra umida, nera e fetente che sublima nel fiore che sono. Una violetta, precisamente. Sono carina, affascinante, attraente, e se - per volere o casualità -mi schiacci emano un profumo sublime. Non mi piace il sesso, come crede la mia autrice, no! A me piace la linfa putrida che fa fermentare il sesso e lo transustanzia in amore. Transustanziazione, è questa la parola che mi riempie la bocca e il cuore: la particola non cambia forma, né colore, né sapore, ma è tutta un'altra cosa...
Federico, ragazzo introverso e apatico, subisce la sua vita con passività, insoddisfatto della famiglia e delle sue amicizie. Sarà l'incontro con Emma, vivace quanto misteriosa, a spronarlo a cambiare e ad accendere in lui la curiosità di guardare il mondo con occhi diversi.
Ma chi è Emma? Una favola vissuta da Federico ad occhi aperti o una persona vera, in carne ed ossa?
Mentre il mistero di questa figura quasi fiabesca vi accompagnerà tra le righe di questo racconto, l'amore sarà il garante di una crescita personale e di un introspezione sempre più profonda di un ragazzo smarrito.
Dalla storia:
-Ci stai provando?
Sì, forse, sentenziò lui nella sua testa. Provare a conoscerla, per lo meno.
-Cosa te lo fa pensare?
-È così? - insisté lei, incurvando le labbra sottili per la prima volta.
-Non per adesso- ribattè lui, ed era sincero. -Stavo cercando di fare conversazione.
-Tentativi fiacchi di fare conversazione, direi.
Federico fece spallucce. -Tu non ci stai provando nemmeno.
Una scintilla eloquente in quegli occhioni verdi. -Sei tu che ci stai provando, non dimenticarlo. Sei tu che mi segui, sono io la tua ossessione.
Emma rise, e così anche lui. -Beh, potresti ignorarmi.
-Ci stavo provando - sentenziò lei.
-Ma non ci riesci, dico bene? - la sfidò lui. -Per questo sei scesa dall'albero quando sapevi che stavo passando di qui. Potevi restare lassù, aspettare che fossi lontano, e venire fuori dopo, dal momento che mi avevi visto. Invece volevi che ti sentissi perché volevi parlare con me. Quindi siamo pari, no?
Disclaimer: Anni fa la storia è stata pubblicata al seguente account https://www.wattpad.com/story/63016047-la-ragazza-dei-gelsomini . Poichè la gestione di quest'ultimo era stata affidata ad un'altra ragazza, non ho modo di cancellarla al momento.
La storia è mia proprietà intellettuale dal 2013.
Gli aggiornamenti dei capitoli vengono pubblicati il lunedì ed il giovedì, con regolarità.