Nero. Ecco cosa vedevo. Ecco cos'ero. Ero come una macchia di inchiostro su un foglio ben custodito. Ero come un pennarello indelebile, come una cicatrice molto profonda. Ogni cosa che toccavo si macchiava, come se avessi sporcato un foglio bianco con le dita sporche di pennarello. Ma non un pennarello qualsiasi. Un pennarello nero. Nero come la pece, come il buio che fa tanto paura. Nero come il cielo senza luna, senza stelle. Ero nata nel nero, cresciuta nell'oscurità totale e diventata la paura del buio. Non esisteva un modo per salvarmi, cambiarmi e aggiustarmi. Non c'era speranza. Non per quelle come me.
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