DCA• LA MIA STORIA

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WpMetadataNoticeLast published Sat, Nov 7, 2020
Mi chiamo Giada, ho diciassette anni e fra pochi mesi diventerò maggiorenne. Questo non è un romanzo, è semplicemente la mia storia. DCA, disturbo del comportamento alimentare. Ci ho messo ben quattro anni ad ammettere che avevo, CHE HO, un problema. L'aiuto che ho sempre desiderato non posso averlo e vi spiegherò il perché in seguito, ma oggi sono qui per sensibilizzare. Sono qui in primis per aprirmi: credo che questa cosa possa permettermi di accettare me stessa di più. Se siete nella mia stessa situazione PARLATENE, con me, con i vostri genitori e con uno psicologo soprattutto. Non abbiate paura di essere giudicate "pazze" (uso il femminile ma so che può riguardare anche i ragazzi) perché non lo siete. Benvenuti nella mia vita...❤️
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Incappare in un disturbo alimentare, è rischio assai banale: che avvenga per insicurezza o superficialità, rimane comunque il rebus per dove quello condurrà. È debilitante, la psiche pare essere in combutta contro la persona stessa, e quando anche l'anima è convinta della veridicità del fatale riflesso, si diventa il nemico numero uno di sé. La logica dei cari e di chi si premura non regge, il cibo è l'unico a cui si presta udienza, sia che ci si rinunci sia che si sviluppi per esso una dipendenza. Molto, dell'esito ultimo, della partita finale, incide il contesto, così come l'educazione ricevuta, poiché è fondamentale che dall'infanzia venga insegnato, ripetuto e ribadito, che l'amore affettuoso è il nutrimento basilare, non conta quanto sia magro o carnoso un dito. Noi non siamo il numero che pesiamo, voglio alla galassia intera gridarlo, e il nostro corpo, nessuno è veramente ingombrante, è questo il passo decisivo, la rotta per conquistare la luce, la libertà, lo slacciarsi da un'utopica brama, che trae sostentamento dalla perfezione. Capiremo mai che è proprio essa, a portarci alla perdizione? NOTA: quando ho concepito questa "storia", avevo in mente un progetto diverso, ma ho lasciato correre le dita sulla tastiera senza pormi limiti (per una volta non mi sono controllata, è stata una sensazione appagante!), ed ha preso forma il presente prodotto. Non riguarda esclusivamente il tema alimentare, anche se spero di non esserne fuoriuscita troppo. ciò di cui ero ignara, però, è dei larghi benefici che ho potuto trarre. Critiche, commenti e altro sono profondamente graditi, grazie di cuore!

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