Quello che eravamo

Quello che eravamo

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WpMetadataNoticeLast published Tue, Apr 7, 2020
La verità è che una parte di me mi dice "prendi le tue cose e vattene. Tornatene a casa". Guardo le valige da quando la mia città è stata messa in zona rossa. All'inizio pensavo "ci torno qualche giorno se le università sono chiuse" come una vacanza, come quando hai qualche giorno in più per studiare per un esame e te la prendi con calma. Ma la verità è che partire vuol dire non tornare per un mese. Quindi scegliere: tornare a casa o restare? La risposta dovrebbe essere semplice. Chi vorrebbe, pur potendo, dover star lontano dalla propria famiglia? Ma ormai, nulla è semplice. Partire vuol dire farsi più di 300 chilometri, incontrare persone, cambiare treni, magari trovarsi di fronte proprio quelle persone che stanno cercando di scappare da qualcosa che, inosservato, continuerà a inseguirli. Rimanere, per quanto difficile, a volte non è la cosa sbagliata da fare Possiamo continuare a chiederci quando finirà tutto questo, quando potremo tornare alla normalità, alle nostre abitudini, ai nostri affetti. Ma in realtà, il mondo che conoscevamo non esisterà più [...] Come riusciremo a uscire senza avere più paura, senza ricordare tutto quello che sappiamo, senza il timore che basterebbe un solo infetto, per ricominciare tutto da capo?
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Valentine è un tipo con un carattere spinoso, poche sono le persone che riescono a starle vicino, rendendo la sua vita sentimentale una continua battaglia. Si fida troppo e anche se nella vita ha patito la malvagità altrui, dona sempre tutta se stessa quando le piace profondamente qualcuno. D'altra parte è anche molto pretenziosa, per questo, forse, i suoi rapporti sembrano avere una data di scadenza. Non è piu la stessa da quando ha affrontato l'abbandono. La sua perdita ha colpito li dove la pelle è più sottile, già martoriata dalle ferite inflitte dai suoi stessi errori. Scopre, così, la sua parte più insicura e debole, iniziando una lenta, ma inarrestabile discesa verso la zona d'ombra della sua mente. Raggiunto il fondo prova a risalire, ma la salita è impervia e troppo ripida rispetto alla discesa e sarà necessario tempo e consapevolezza per riportarla in cima. Un giorno i suoi sogni più reconditi sembrano realizzarsi, ma la nuova Valentine riuscirà a gioirne? Sarà davvero capace di ritrovare finalmente la felicità? Per quello che riguarda i ricordi, molte parti della storia sono autobiografiche. Lo stesso si può dire del presente, ma non degli eventi che accadranno. Ho solo viaggiato un po' con la fantasia. Una storia di amore che resiste nel tempo nonostante continui avvicinamenti ed allontanamenti, un diario scritto in prosa di crolli mentali e fisici, che spazia dalla leggerezza ad argomenti più intimi e controversi come la depressione. Un romanzo dedicato al mio più grande amore.

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