Lettere dalla quarantena

Lettere dalla quarantena

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Mar 22, 2020
Fuori non si può uscire, non è un film apolitico ma la realtà, il coronavirus ci ha chiuso in quarantena ma non cesserò di scrivere alle persone a cui tengo.
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Che caratteraccio che aveva, ed era proprio questo che mi piaceva di lei, non era comune a niente di quello che avevo conosciuto fino a quel momento. Era totalmente ingestibile, completamente dannata, fottutamente se stessa. Aveva questo strano vizio di alzare gli occhi al cielo quando qualcosa la infastidiva, e a me questa cosa faceva impazzire. Era piena di dettagli, le labbra perfette, i suoi capelli in disordine, la scollatura che mostrava un neo sul seno sinistro, e quella voce, Dio quella voce, poteva mandare affanculo chiunque e sarebbe comunque sembrata la cosa più romantica del mondo. Ero perso tra i suoi occhi,e non riuscivo a farmene una ragione, lei sorrideva e io facevo il giro della terra in trenta secondi. Un giorno somigliava alla Monna Lisa di Leonardo, un altro alla Ragazza con gli orecchini di perla di Vermeer. Era arte e colori mai visti, paradiso e inferno, il mio libro preferito, la mia città, il posto in cui sarei sempre tornato, gli occhi che avrei voluto sempre addosso. Charles Bukowski

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