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WpMetadataNoticeLast published Mon, Apr 13, 2020
Martín non riesce a superare la morte di Andrés. « La sua vita non era sua. La sua vita riposava sulle palpebre chiuse di Andrés e lentamente moriva insieme alla sua carne. »
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Le rette parallele, alla fine, erano un concetto semplice: due linee che scorrevano fianco a fianco, nella stessa direzione, ma che non si sarebbero mai toccate. Razionale. Logico. Nel cuore di un tranquillo quartiere di Brooklyn, Alexander Gideon Lightwood era convinto che la sua vita fosse destinata a scivolare via nel banale, persa tra un caffè, un gelato e la routine di un lavoro che sua madre reputava mediocre. Come la sua vita. Un piano sopra di lui, Magnus Bane era fermamente convinto che, dopo anni di cadute, la sua vita non potesse che migliorare e che un nuovo ombretto Dior potesse sistemare sempre tutto. Dove Alexander disprezzava la gente e lo sforzo di interagire con gli altri lo faceva sentire stanco e sopraffatto, Magnus, al contrario, si nutriva di quell'energia e si destreggiava tra persone, contatti, sorrisi e maschere. Dove Alexander non sopportava Magnus e le sue borse griffate, simbolo di un mondo che non capiva, Magnus schivava Alexander e le sue sigarette perenni, disinteressato e quasi annoiato dal suo atteggiamento troppo distante e spocchioso. Dove magari per Alexander, quel paio di occhi felini, veloci e arroganti, sarebbero stati la perfetta tempesta in grado di sconvolgere il suo mondo prevedibile, per Magnus, quel tipo alto, tatuato, con una tendenza pessimistica, sarebbe stato solo un altro passo nella sua lunga lista di fallimenti. E se... ... però, un giorno, quelle due rette così lontane e individuali, si incrociassero per un capriccio dell'universo? -Dove Alexander viveva senza saperlo nella serenità, Magnus era un gigolò che la rincorreva da una vita.

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