OCCHI CHE VEDONO

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WpMetadataNoticeLast published Fri, May 15, 2020
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Fiction
Mystery
E' lì, sdraiata sotto le coperte di lana, a guardare il cielo sereno e a pregare tenendo stretto tra le sue mani il Rosario d'argento. Il vento entra dalla finestra, accarezza le tende color sabbia e con i ricami d'avorio e le raffredda il viso, delicato, stanco e segnato dal tempo. L'hanno chiamata figlia, sorella, mamma, moglie, nonna ed Iris, proprio come il fiore, ma il suo nome è Rosalia. Il televisore posizionato alla destra della finestra, trasmette la Santa Messa. Mentre il prete dà la benedizione e augura una felice Domenica, Iris pensa a come il tempo sia passato velocemente e a come non riuscisse mai ad essere sola. D'un tratto un profumo di vaniglia la sovrasta e girando il capo, nota una sagoma nera seduta sul letto, vicino ai suoi piedi e che sembra avvicinarsi pian piano al sul volto, come se volesse farsi riconoscere. Non è qualcuno che respira ,ma soffre, come se fosse ancora in vita e i ricordi lo tormentano. E' disperato e cerca conforto negli occhi di Rosalia. Quegli occhi, dipinti con tutte le tonalità di azzurro, avevano un dono o forse una maledizione. E' un bene o un male riuscire a vedere ciò che, normalmente, è invisibile all'occhio umano?
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#540
morte
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𝓟𝓻𝓲𝓶𝓸 𝓵𝓲𝓫𝓻𝓸 𝓭𝓮𝓵 𝓹𝓻𝓮𝓺𝓾𝓲𝓮𝓵 𝓭𝓲 𝓕𝓲𝓸𝓻𝓮 𝓭𝓲 𝓢𝓪𝓫𝓫𝓲𝓪 (in revisione) Tratto dal libro: "Tutto il paesaggio era immerso nel rosso di un tramonto spettacolare, sarebbe stato l'addio migliore che Mine potesse darle. «Credi che io sia stata una buona sorella per te? »le domandò Erdie. Nelle fantasie del sogno nulla era accaduto, ma in loro c'era la consapevolezza della realtà. Una realtà distorta, dove la morte non sottrae nulla, ma si mescola alla vita. «La migliore che potessi avere» aveva risposto lei. «Eppure ti ho lasciata morire». Mine le prese la mano e gliela accarezzò dolcemente. «Una delle due sarebbe dovuta morire quel giorno. È stato provvidenziale che sia stata io ad andarmene. La nostra terra ha bisogno di te»" *** Erdie e Mine sono gemelle, figlie del più grande visir d'Egitto Imhotep. Bianche come la luna e dagli occhi color del deserto, la loro presenza era venerata come emanazione della dea Iside. Ed entrambe custodi inconsapevoli del segreto di grande di tutto l'Egitto. Un viaggio attraverso l'Egitto delle grandi Maestà e le steppe della Mesopotamia. Tratto un tempo in cui i vampiri, per come li ho creati nella mia storia (ma anche per come appaiono nel mito e nel folklore), ancora non esistevano. Ho studiato davvero tanto per incrociare il romanzo alla storia vera dell'umanità, sviscerando ogni mistero passato che affollano i libri di archeologia eretica. *** Ecco il prequiel dei prequiel di "Fiore di sabbia". Non serve aver letto i primi libri, esso è il principio di tutti quanti, dove racconto la vita umana di Erdie e di sua sorella gemella Mineptah. Vi aspetto fra i miei capitoli!🐈‍⬛ (I capitoli revisionati sono quelli con il serpenre apopis ad inizio capitolo accanto. Gli altri sono ancora da sistemare)

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