La mia ex ragazza

La mia ex ragazza

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Sep 3, 2014
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Non-Fiction
Io e lei eravamo ancora piccoli si chiamava Giulia mi sono innamorata quando ero nelle materne. Siamo andati nelle elementari insieme ma di classe differenti. Alla quinta elementare in estate Giulia e io ci siamo fidanzati ci chatavamo in Facebook gli dicevo che la amavo. Nelle medie non ci parlavamo si ci siamo detti qualcosa ma sembrava che non ci amavamo ma eravamo timidi. Un giorno dissi per scherzo che non mi importava di lei una sua amica mi sentì e lo disse a Giulia e lì ci siamo molati. nell'estate succesiva ero depresso mi cerco a whatsapp perchè gli mancavo come chatavamo e lei aveva già in ragazzo mi si spezzo il cuore ero geloso ma gli dissi per calmarla che amavo un'altra e fu vero ma qualcosa mi disse che ero ancora geloso. Mi dissi che non c'era niente fra noi due. Sono passati cinque anni e sono ancora depresso adesso sono su un palazzo e mi sto per tuffare ora prima di morire lasciero questo libro in ricordo....
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Uno dei pochi ricordi che ho delle scuole elementari, è il mio nono compleanno. Era forse la terza o la quarta ora, e mancava l'insegnante. Nel pomeriggio mia madre mi avrebbe organizzato una festa a sorpresa, ma io non avrei dovuto sapere nulla. Stavamo ridendo e scherzando in gruppo quando, non so perchè, feci arrabbiare una mia amica e per dispetto mi disse >. Allibita, le chiesi quale festa e lei ancora più infuriata replicò >. Mi girai, seduta al mio banco e non dissi più nulla pensando alle sue parole. Io ho sempre odiato le sorprese. Ricordo che quel giorno faceva caldo e in aula c'erano le veneziane abbassate. Non filtrava molta luce e tra il buio, i miei pensieri e il caldo, all'improvviso svenni. Mi svegliai in un aula affianco alla mia, con l'insegnante di sostegno, la mia amichetta con cui avevo discusso e mia madre. Non seppi mai spiegare perchè successe ma tutt'ora, quando accumulo troppe tensioni mi capita di svenire. Al pomeriggio, la festa, la facemmo lo stesso e mi ricordo che è stata una delle più belle giornate della mia vita. Abbiamo mangiato, giocato, riso, parlato e alla fine, stremate, tutte le mie amiche se ne andarono a casa. Felice, ma stanca, ringraziai mia madre e andai a letto. Quelle amiche, una volta cresciute, non le vidi più tranne una: la mia amichetta con cui ebbi la discussione.

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