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L'istante
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WpMetadataNoticeLast published Sun, Sep 7, 2014
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Fiction
Horror
Ero lì ormai immobilizzata da quei maledetti ferri. Avevo paura, ero già al corrente di quelle che potevano fare; "perché io ?" Continuavo a chiedermi. Cosa succederà ? Arriva lui con un coltello un mano, mi guardava e diceva:"cosa c'è, hai paura, tra qualche minuto non sentirai più niente" cominció ad avvicinarsi, era sempre più vicino a me quando suonó, il campanello cominció a suonare, lui si diresse verso la porta mentre mi faceva segno con le dita e diceva "tic-tac tic-tac" ero terrorizzata da quel mostro. Alla porta dei vigili urbani chiamati da persone passate di là per caso che avevano sentito delle urla, le mie urla. I vigili chiesero cosa stesse succedendo e il motivo di quelle urla, Corrado (così si chiamava l'aggressore cannibale) rispose che non aveva niente a che fare con quella cosa, mentre chiudeva la porta con aria sconcertante, i vigili chiesero di poter dare un' occhiata alla casa per controllare che sia tutto a posto. Corrado non li fece entrare Capitolo 1.
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-Se avessi saputo di te...- cominciò Aleks. -Non farlo.- implorò Eveline, indietreggiando contro il muro. Stava tremando, era terrorizzata. -Eveline, ti prego, io non sono così.- lei ignorò le sue parole e lo guardò attentamente: i vestiti sporchi di sangue, le nocche ferite e lo sguardo infuocato. -Tu sei fuori di testa! Stammi lontano.- sbraitò Eveline. -Ho perso il controllo!- si giustificò, ma Eveline non lo sentiva. Voleva solo sparire da lì, guardarlo conciato così la uccideva. -Ho visto... Ho visto come ti toccava.- -Io vedo te toccare mia sorella, tutte le settimane! Non puoi permetterti di farmi la predica e prendere a pugni un mio amico, lo capisci? E' da malati.- sospirò mentre Aleksei si avvicinava, lei alzò una mano e lui si bloccò -Fuori di qui.- disse tremante, con le lacrime agli occhi.

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