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WpMetadataNoticeLast published Tue, Sep 9, 2014
«Ciao, io sono Harry, piacere di conoscerti» dissi, tendendole la mano. Lei mi sorrise debolmente, per poi stringermi la mano, troppo grande in confronto alla sua. «Io sono...anonima» disse, con un particolare accento, strofinandosi il labbro inferiore con l'indice. Notai il volto di una piccola tigre, tatuata alla base del dito medio. La guardai interrogativo. «Perché non vuoi dirmi il tuo nome?» «Perché siamo entrambi ubriachi fradici, e possiamo parlare di quello che vogliamo per quanto ci pare che domani non ricorderemo comunque nulla oltre al fatto che siamo finiti a letto assieme. Non ti importa davvero sapere il mio nome, lo sappiamo bene entrambi, perciò che vuoi fare, andare direttamente a casa tua e risparmiarci tanta noia oppure fingere che ti interessi qualcosa di me, stare a parlare mezz'ora o giù di lì per poi finire lì in ogni caso?»
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sam
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"Stai flirtando" lo accusò il maggiore. "No, sto solamente dicendo ciò che sento. Non nego che vorrei ti ammaliasse, ma non lo pretendo. Perciò no, non penso di starci provando con te." Ci fu silenzio, e nel silenzio Harry avvicinò la sua mano a quella di Louis come quella volta al ristorante. Non gliela prese, solo fece sapere che c'era, che era lì, e che non l'avrebbe spostata fino a che avrebbe potuto lasciarla di fianco a quella del liscio. Fu proprio quest'ultimo che, sorprendendo entrambi, sollevò il mignolo della sua mano destra appoggiata a terra e lo condusse leggermente verso la mano del riccio, fermandosi solo dopo aver toccato il suo mignolo sinistro. Restarono con quel contatto minimo ma essenziale per svariato tempo. "Sì, mi hai ammaliato" sussurrò dopo qualche istante.

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