Stepbrothers ||H. S.||

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Non ci si può innamorare del proprio fratellastro, giusto? Madyson cercherà in tutti i modi di allontanarsi da Harry. Sanno entrambi che il loro amore è sbagliato. Ma non si può scegliere di chi innamorarsi. L'amore ti sceglie. Arriva e basta. E non importa se è il momento giusto oppure no. Se ha un carattere opposto al tuo, se ha il doppio della tua età o la metà. Se è l'uomo di un'altra o vive nell'altra metà del mondo. Se è il tuo fratellastro, un tuo amico o uno sconosciuto. Se è quello giusto oppure il più sbagliato che ti potesse capitare. Non importa. L'amore giunge così. Non ti chiede permesso. Non ti chiede nulla. Ti sceglie e basta. [© @bevsidelouis tutti i diritti riservati. L'uso e/o la duplicazione non autorizzati di questo materiale senza il permesso espresso e scritto dell'autore è strettamente proibito.]
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#337
louistomlinson
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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