Sulle tue sponde

Sulle tue sponde

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Aug 7, 2020
« Jodie ». Un nome. Il mio. Pronunciato da una voce che non ascoltavo da tempo, che riporta alla mente ricordi ormai sepolti, cancellati, distrutti. Voce che riporta a galla pezzi di un passato annegato, di un'amicizia perduta, che celava qualcosa di più. Il ritmo del cuore accelera e diventa una melodia nuova per me, mai ascoltata prima; perché mai nessuno aveva avuto un effetto così prepotente su di me. Prepotente, sì. Perché è entrato senza bussare, senza chiedermi il permesso. Un bel giorno, sulle sponde di un lago, mi è entrato nel cuore. Così. Senza che l'avessi programmato. Un soffio di vento mi sposta la lunga treccia sulle spalle. Respiro a fondo. Non può essere qui. E invece lo è. Ed io non ero preparata a questo.
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Daphne, detta Didi dagli amici, è nata e cresciuta nel North Caroline dopo la morte di sua madre si trasferisce con suo padre a New York lasciando Adrian (suo migliore amico e qualcosa in più ) con la promessa che non si sarebbero persi di vista. Purtroppo l'adolescenza e New York cambiano le cose e i due ragazzi si perdono di vista. Quindici anni dopo essere partita per New York, Didi, riceve un importante proposta di lavoro proprio nella sua vecchia cittadina. Decisa a far decollare il suo sogno di redattrice, accetta e torna nella sua vecchia cittadina,dove scopre con un pò di disappunto che tutto è rimasto proprio come lo aveva lasciato all'età di quindici anni, tutto tranne Adrian. Bello da mozzare il fiato ma non più, il piccolo e innocente dolce ragazzo di un tempo, ma uno stronzo insolente di prima categoria. Acido e poco incline ai sentimenti. Dal libro: Ad un tratto niente ha più importanza, sento la rabbia in ogni fibra del mio essere, in ogni parte, che mi costringe ad avanzare puntandogli l'indice contro, pronta a sbottare. <Sei ancora attaccato a 15 anni di ricordi splendidi vissuti insieme, li vedo passare nei tuoi occhi ogni volta che mi guardi. Ma io non sono più quella persona!> <Sicura che sia quello che passa nei miei occhi, o è ciò che tu vuoi vederci per non ammettere che sia tu a pensare al passato? Ho voltato pagina, proprio come hai fatto tu, e sono cambiato anche io. È probabile. È probabile che certe cose non sia stato facile dimenticarle come per altre, che quando ti vedo non riesca a mandare giù certi frammenti del passato. Ma mi chiedo se non sia anche tu a volerci vedere dell'altro, che tu stessa, non sia riuscita ad abbandonare nell'angolo più recondito della tua mente. Probabilmente, non riesci ad ammettere a te stessa che un po' -quel passato-, ti manca, come a volte è mancato e magari ancora manca, anche a me>.

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