DAL CAPITOLO 5:
«Io ti ho odiato Steve - riprese Tony - non ho mai odiato nessuno nel modo in cui ho odiato te. E Dio! Vorrei poterti odiare ancora, ma non posso... Non ci riesco».
È il 1991, sono appena iniziate le vacanze di Natale, e gli studenti delle varie scuole stanno tornando a casa. È in questo contesto che conosciamo il giovane Tony Stark, ragazzo prodigio, futuro genio, miliardario, playboy e filantropo. Lo vediamo tornare a casa dopo tanto tempo, crescere e spostarsi tra l'amore dei suoi cari e l'odio che prova suo padre per lui, tempio di segreti mai rivelati. Lo seguiamo con gli occhi muoversi attraverso bugie ridondanti e verità celate, e compiere un viaggio fuori dalla trama del tempo stesso, alla ricerca di una propria redenzione, e di quella sensazione di pace mai conosciuta. E contemporaneamente, assistiamo allo svolgersi di altre esistenze maledette, come quella del padre, un'oscura figura, destinata a segnare indelebilmente il passato e il futuro del figlio.
Le storie estive.
Così fugaci ma intense.
Puntualmente la "cotta estiva" si rivela la persona a cui non si smetterà di pensare per mesi e mesi.
Così, almeno, è per Jacopo e Sophia.
Lei, ballerina di Boston in vacanza in Puglia.
Lui, cantante pugliese che viene colpito dall'aura e dal magnetismo della ragazza.
Due sere importanti per entrambi, intrise di risate, chiacchierate e baci.
«Ti farai viva tu, promesso?»
«Promise»
Beh, la promessa non è stata mantenuta.
Quando, per caso, i due si ritrovano mesi dopo in uno dei talent show più in voga in Italia.
Gli basterà uno sguardo per riconoscersi. Perché loro sono così, si sono conosciuti attraverso uno sguardo e ci si ritrovano ogni volta.
«Uno sguardo vale più di mille parole»
«Lo dici sempre, lo sai? E se io ti dicessi che ti amo?»
Cosa diventerà quella piccola frequentazione estiva dopo che i due si ritroveranno costretti a vivere sotto lo stesso tetto?
[1 in #jacopo 30.01.25]