GOLDEN DOOM

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Sep 9, 2020
Immersa come sono nelle meravigliose ambientazioni di Identity V, non potevo che lasciarmi sedurre e soggiogare dal più puro dei miei impulsi: l'istinto da cantastorie. Ho trascorso mesi senza accennare nemmeno una parola, un aggettivo, un verbo, che possedesse la forza necessaria a condurmi con sé in un nuovo viaggio narrativo. Oggi, spezzo il mio silenzio. Noterete senz'altro la scomparsa del mio vecchio stile, ve ne sarà soltanto qualche reminescenza... La mia impronta letteraria è sempre stata molto vaga, profondamente mutevole. Soltanto i temi rimangono pressoché perpetui... D'altronde, lo sapete, oramai mi ritengo la regina del drama... E non intendo andare in pensione proprio ora, nossignori. Questo racconto forse non sarà l'apice delle mie abilità, ma mi aiuterà a ritrovarle, a riforgiarle piano piano... Mi impegnerò ad essere costante nella pubblicazione, che venga visualizzata oppure no; questo impegno non è per voi, è per me stessa. Un patto che stringo con la mia anima. Spero, tuttavia, sia di gradimento anche a voi. Buon lettura... Il gioco è inziato e non conterà il premio finale... quanto piuttosto il percorso affrontato.
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AUTO-CONCLUSIVO! Non sono mai stata una brava ragazza. Ho sempre preso tutto ciò che volevo senza il minimo sforzo, e non ho mai avuto paura di ciò che la gente poteva pensare di me. Molti potrebbero definirmi una stronza, altri un'arrampicatrice sociale, ed altri ancora un'angelico incanto. La verità stava nel mezzo. E se proprio dovevo darmi un'etichetta, quella perfetta sarebbe stata un'unica e sola: incorreggibile vigliaccata. Ma d'altronde, ci avevo messo troppo tempo per ricostruire i cocci della mia vita, avevo lavorato notte e giorno per arrivare a dov'ero: essere la migliore, la prescelta. E non era di certo uno sbaglio di una notte a poter far crollare il mondo perfetto che mi ero così meticolosamente costruita. ****************** Le lettere di Sole cominciavano e finivano tutte con un sonoro vaffanculo ed un'imprecazione alla vita. E le cose non erano cambiate in questi due anni di pieno Covid. Le sue lettere erano sempre scritte a mano, come anche le mie, nonostante ce le spedissimo tramite allegati di posta elettronica. A volte ne arrivava una ogni tre giorni, altre quattro nel giro di un'ora, ma per quanto a volte detestassi la sua testardaggine, non ne avrei potuto fare a meno. Durante la quarantena, era stata la mia valvola di sfogo, la distrazione per la quale non avevo perso la ragione, l'unica che sapeva ascoltarmi, e cercava - per quanto possibile - di indirizzarmi nella giusta via. C'erano solo poche e semplici regole da dover seguire in questa nostra assurda amicizia: nessun dato anagrafico, nessun numero di telefono, e per nessuna ragione al mondo, foto. Questo, fino a quando non mi sono trovato a letto con una ragazza del tutto diversa dai miei soliti standard. Quante possibilità c'erano che fosse lei? Nessuna. Eppure era successo. E quello che poi avrei scoperto tre giorni dopo, era anche peggio di quanto potessi mai immaginare. ⚠️⚠️⚠️ STORIA DISPONIBILE DAL 1 NOVEMBRE.

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