Tutto d'un fiato

Tutto d'un fiato

  • WpView
    Reads 3,161
  • WpVote
    Votes 132
  • WpPart
    Parts 15
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Wed, May 4, 2016
WpInfo
Fiction
Romance
"Perchè tutto deve essere così deprimente e senza emozioni? Perchè anche io non posso avere qualcosa che mi faccia sorridere? Perchè non esiste nessuno che mi accetti per quello che sono? Perchè la vita deve essere così brutta?" Queste sono domande che perseguitano da anni Ilaria, una ragazza che legge molto, che ha anche buoni voti, non è considerata una sfigata, ma neanche figa. "Ma perchè tutte ste divisioni?" Ilaria è sempre rimasta in questo circolo di domande, fino a quando incontra Lorenzo, un ragazzo con gli occhi azzurri, le lentiggini e i capelli rossi, che risponde alle sue domande mettendosi assieme a lei.
All Rights Reserved
#80
cancro
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • CONTRO OGNI LOGICA
  • Incompresi ~The Misunderstood Series
  • Destiny
  • Recovery Lessons
  • PERDUTAMENTE INNAMORATA DI TE. 2
  • Need to love
  • ||Message||Ashton Irwin
  • Amore cancerogeno

Lia camminava lungo il corridoio della scuola con il passo silenzioso e deciso di chi sa di non voler attirare l'attenzione, ma finisce comunque per farlo. I capelli arancioni, raccolti in uno chignon disordinato da cui sfuggivano due ciocche ribelli, incorniciavano il viso a diamante punteggiato da leggere lentiggini. I suoi occhi verdi, grandi e attenti, sembravano scrutare il mondo con una curiosità prudente, come se si aspettassero sempre di essere deluse eppure sperassero ancora. Indossava jeans a vita alta che le delineavano i fianchi morbidi, una camicia bianca infilata con cura e una giacca blu scuro con le maniche arrotolate fino ai gomiti. Tutto in lei parlava di compostezza e ordine, ma anche di una femminilità che non sapeva di possedere davvero. Non era la più appariscente, né la più magra o provocante, ma aveva una bellezza sincera, fatta di sguardi intensi e piccoli gesti: il modo in cui si passava il pollice sulle labbra quando era nervosa, o come si fermava a sistemarsi i capelli anche quando nessuno la guardava. Quella mattina, con il sole che filtrava dalle finestre alte e le voci che rimbombavano attorno, sembrava ancora più luminosa. Eppure, Lia si sentiva invisibile. Invisibile ai ragazzi che le chiedevano gli appunti, alle ragazze che la fissavano come se non appartenesse a quel mondo, e a se stessa... fino a quando uno sguardo, grigio e profondo come la tempesta, la colpì da lontano. Dylan. Ma questa è un'altra storia. O forse, è l'inizio di tutto.

More details
WpActionLinkContent Guidelines