L'anima degli spettri

L'anima degli spettri

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Jun 25, 2021
Eleonore si precipitò verso le ossa alla ricerca di qualche dettaglio particolare, non le piaceva questa parte del lavoro: controllare i cadaveri non le procurava un grande disturbo, mentre quando si trattava di ossa e di resti più "datati" provava una sorta di paura procuratale dalla vista dei corpi all'atto finale della decomposizione della carne. Alla ricerca di qualche dettaglio, notò una sorta di incisione sui resti delle braccia, delle tracce perpendicolari tra il gomito e la spalla. "Qualche cicatrice?" pensò perplessa la ragazza, ma subito si ricordò di un ritrovamento di ossa con segni simili avvenuto anni prima, all'epoca il suo maestro le disse che si trattava di lacerazioni da arma da taglio. Cercò di confermare questo pensiero sui resti di fronte a lei, avvicinandosi di più vide che si trattava di tratti sottili, forse un coltello di piccola taglia. -- Pubblicazione dei capitoli non periodica
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mister
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Questa storia non è mia, l'ho presa da efp, la scrittrice si chiama eledifra, è molto brava... buona lettura "Ero a pezzi, fisicamente e mentalmente. Stavo cercando disperatamente di dire quello che pensavo, ma la mia gola era chiusa e non riuscivo a respirare dal dolore: "A-Avete la minima idea di quello che ho dovuto sopportare? Di quello che ancora sopporto, tutti i giorni?" Li guardai con sfida. Due di loro era chiaramente confusi, come se non avessero la minima idea di cosa stessi parlando. Liam e Niall, invece, abbassarono lo sguardo. [...] "Per favore, Taylor! Lasciati aiutare." Liam mi stava supplicando, ma i suoi occhi non riuscivano a scollarsi dalle mie braccia. Niall era così disperato che per poco non si metteva a piangere. Dieci minuti dopo questo teatrino mi abbandonai alle lacrime, lasciandomi scivolare lungo il muro del bagno. Basta, ora basta. Srotolai le bende bianche e voltai le braccia verso di loro. E proprio in quel preciso istante, la porta si aprì, e Zayn entrò nella stanza. No, lui no. Lui non doveva vedere i tagli, non potevo permetterlo. I suoi occhi saettarono verso le mie braccia scoperte, e la sua espressione cambiò di colpo."

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