Together||Larry Stylison

Together||Larry Stylison

  • WpView
    Reads 991
  • WpVote
    Votes 21
  • WpPart
    Parts 4
WpMetadataReadMatureOngoing
WpMetadataNoticeLast published Thu, Mar 10, 2022
[dal testo] Scoppiarono entrambi a ridere e Harry si sedette di fianco al ragazzo appoggiandogli una mano sulla spalla facendola poi scivolare fino al suo fianco accarezzandolo dolcemente. Rimasero in quella posizione, immobili, ghiacciati nel tempo e nello spazio; erano solo loro due e tanti silenzi mai rotti, sembrarono passare ore fino a quando un bussare, non provenne dalla porta che li fece saltare entrambi sull'attenti. "Ohi voi due che diavolo state facendo li dentro? vi ricordo che quel bagno è comune, ditemi che siete solo caduti nel cesso entrambi perfavore? dobbiamo chiamare i pompieri...di nuovo" "No Liam, stiamo arrivando, potete smetterla di ricordarmi tutti i danni che ho fatto?" "Ora ho sul serio paura, cosa avete fatto in quel bagno? Perchè non avete negato? ZAYN portami il disinfettante!" "CHE DIAVOLO LIAM!" Harry si alzò aprendo la porta del bagno. "Oh grazie a dio siete entrambi vestiti!" -Spero vi possa piacere!! ⚠️ attenzione è presente una gravidanza maschile in questa storia se vi da fastidio questo particolare potete anche non leggerla. ✨sto finendo di scriverla esce solitamente un capitolo ogni settimana! In elaborazione il capitolo 8 :)
All Rights Reserved
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Angel Eyes | Ziam
  • Illusion - L.S.
  • Smile Again
  • The place called love
  • A kind of brothers ?
  • Summer Love
  • Tell me more
  • Wrong Number [H.S.]
  • Fix you|| Larry Stylinson (a breve in revisione)
  • Strawberries & Cigarettes; Larry Stylinson

Dove Liam lavora come barman all'Angel Eyes, uno stabilimento balneare di Seattle. Lo stesso in cui Zayn fa il bagnino. [dal testo] "Mi piaci, Leeyum. Mi piaci veramente, veramente, tanto. E non posso più fare finta che non sia così" mi guardò, e io guardai lui, occhi contro occhi; in quel momento ripensai a quando mi aveva stretto la mano, trascinandomi con sé, e al fatto che avesse usato le sue bellissime labbra per rianimarmi. La stessa bocca così maledettamente vicina, a pochissimi centimetri da me. "Quindi ti chiedo di darmi una mano, di aiutarmi a gestire questa cosa più grande di me. Cosa devo o dobbiamo fare, a questo punto?" "Tu cosa proponi?". Lui fece ghignò perverso, carico di sottintesi. "Se te lo dicessi, probabilmente mia madre potrebbe dire di non avermi educato abbastanza bene. E dato che non è questo il caso, lascio a te la palla". [mini-long][18.7K] Disclaimer: La storia è stata registrata su Patamu, e dispone quindi di un proprio copyright certificato. Qualsiasi copia, parziale o totale, sarà segnalata con conseguenze legali.

More details
WpActionLinkContent Guidelines