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L'aeroplano

L'aeroplano

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WpMetadataNoticeUltima pubblicazione lun, set 22, 2014
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Poesia
C'era silenzio, un piccolo silenzio che si nutriva dei suoi pensieri, delle sue idee, dei suoi malumori. Un silenzio che non si sarebbe mai trasformato in parola, un silenzio che era invincibile su tutto. E poi c'era lei, quella ragazza sempre disordinata, era più disordinata lei dei suoi pensieri, amava il silenzio. Passava le giornate a fissare il cielo, lo amava, lo guardava in ogni sua piccola bellezza e ogni piccola scia che qualche aereo lasciava. Era solita a dire che quelle scie erano cicatrici del cielo ma che con il tempo sarebbero sparite, come tutte le cose. Osservava sempre tutti i passanti, diceva che era in grado di notare se qualcuno era triste o meno. Definiva la sua vita un illusione, una vita in cui si prendevano gioco di lei in tanti, diceva che il suo futuro era stato scritto con un pennarello scarico e che l'unica parola che aveva scritta detto era l'amore e come le scie degli aerei si cancellò e rimase priva di sentimenti
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#14
sperovipiaccia
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Elia Nermont vive intrappolato in una città che sembra dimenticata dal tempo. Trascorre le giornate a trascrivere lettere anonime, frammenti di vite smarrite, voci spezzate dal silenzio. La notte invece la passa a dialogare con i propri fantasmi, in un appartamento dove l'unico orologio è fermo da anni sulle 3:14 - l'ora in cui Lea, la donna che forse ha amato, è scomparsa senza spiegazioni. Cosa resta di un uomo quando il passato è più reale del presente? Quando l'amore diventa un enigma e Dio tace da troppo tempo? Una lettera misteriosa, una voce che ritorna nei sogni, un percorso ossessivo tra vicoli, chiese in rovina e specchi che non riflettono più la realtà: Elia comincia a sprofondare in una spirale di domande che nessuno osa più formulare. Forse non è lui a cercare la verità, ma la verità a cercare lui. Forse non c'è più distinzione tra ciò che è accaduto e ciò che sarebbe potuto accadere. L'eco degli orologi spenti è un viaggio disturbante nella mente e nel cuore di un uomo che ha perso tutto, tranne la consapevolezza del proprio dolore. Un romanzo sull'amore irrisolto, sulla solitudine, e sul vuoto che resta quando il senso smette di esistere. Un'opera che scava, che inquieta, che non consola - e che lascia dietro di sé una domanda senza risposta.

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