Story cover for Upset by StringimiStyles
Upset
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Ongoing, First published Sep 27, 2014
"Male.Andava tutto così dannatamente male. Non ne potevo più di tutti gli schiaffi che subivo da parte di mio padre,non ne potevo più di tutti i modi in cui mi insultava,non ne potevo più di tutte quelle volte in cui mi ripeteva che ero la rovina della famiglia e che avevo fatto sì che mia madre ci abbandonasse...Si,mia madre Judith ci abbandonò un mese dopo la confessione che avevo fatto sia a lei che a mio padre:Io ero gay.
Quella mattina,quella tiepida mattina di fine estate,decisi di andare al parco per non dover sentire altri insulti pesanti da parte di mio padre.
Dovetti ringraziare quella piccola e banale decisione che mi cambiò completamente la vita. Quel giorno,al parco,sotto quell'albero,incontrai lui.Quel semplice ragazzo di diciotto anni che
iniziò a far parte della mia vita,stravolgendola del tutto."
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25 parts Complete
IL PREQUEL DI QUESTA STORIA È - COME DUE BAMBINI Metropolitan General Hospital, l'ospedale più importante d'America. Louis è un brillante neurochirurgo che si destreggia da anni per diventare il miglior medico di tutta l'America. *Dai capitoli* Louis corse come mai prima, chiedendosi perché avesse fatto una doccia se comunque correndo sarebbe arrivato sudato a lavoro. Per fortuna Louis era abituato a correre visto che era un ritardatario cronico. Più o meno lo faceva tutte le mattine. Arrivato davanti l'ospedale, entrò e si infilò nel primo ascensore disponibile. Aveva il fiatone e si appoggiò ad una delle maniglie che erano presenti lì dentro per riprendere fiato. -Corso anche oggi eh?- chiese ridendo il suo collega di Pediatria. Louis annuì. Non aveva la forza per parlare. Con loro c'era anche Murphy, la dottoressa responsabile di Ginecologia. -Se ti svegliassi in tempo, non dovresti correre.- lo prese in giro il collega di Pediatria, il dottor Oliver Jones. -Ma dai!- rispose a tono Louis. Jones ridacchiò. I Pediatri. Non li sopportava proprio! Tutti uguali, con quel modo brutto che avevano di prendere sempre per i fondelli le persone. Sempre lì a scherzare e a prendere in giro, sempre di buon umore perché lavoravano con i bambini. -Oggi arrivano i nuovi Integrati?- chiese per cambiare discorso alla collega, la dottoressa Murphy. -Si. Forse sono già su. Dovevano arrivare tra qualche minuto in teoria. Louis annuì, respirando profondamente. * Jones era alla fine del corridoio. Louis lo vedeva. Ed accanto a lui c'era un'altra figura, che doveva essere il nuovo medico. Louis si avvicinò mentre Jones si girava. -Dottor Tomlinson, buongiorno! Louis, con le mani nelle tasche del camice, sorrise all'altro. Poi il suo sguardo si puntò sulla figura accanto a lui. Il passo che stava facendo rimase bloccato per aria, gli occhi si fissarono e rimasero sgranati, la bocca leggermente aperta e tutto il corpo immobile. Oh, cazzo!
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29 parts Complete

Mio padre, Apollo, era un dottore. Ammiravo il suo lavoro e, perciò, ho voluto seguire le sue orme dalla più tenera età. Ogni giorno tornava e mi raccontava le sue esperienze in ospedale, mi insegnava il nome degli organi, come trattare i pazienti camuffandolo come gioco. Un giorno, quando avevo dieci anni, gli chiesi di raccontarmi una sua giornata in ospedale. Lui mi fece sedere sulle sue ginocchia, come faceva sempre, poi mi guardò con aria abbattuta e disse: «Sai, fare il dottore non è sempre bello come credi, Willy.» mi abbracciò leggermente più forte, continuando «Pochi mesi dopo che tu nascessi, stavo aiutando un'altra mamma ad avere un secondo figlio. La avevano già avvertita che, per via della sua salute decadente, c'erano alte probabilità che sarebbe morta. Ma lei non li ascoltò, era coraggiosa. Ma il coraggio non fermò chiunque fosse lassù, a prendere la sua vita. Aveva dato la sua vita in cambio di quella del figlio» A quelle parole il piccolo me ebbe un fremito. Il tanto desiderato mestiere che ammiravo da lontano, quel giorno, cambiò ai miei occhi. Capii che i dottori non potevano curare tutti, che non potevano salvare tutti. Ma quel giorno feci anche una promessa a me stesso. Sarei diventato un dottore e avrei salvato chiunque ne avesse bisogno. Non avrei lasciato nessuno indietro. [Completata]