Lacrime Silenziose

Lacrime Silenziose

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Dec 4, 2020
Occhi spenti, sguardo assente, viso pallido e inespressivo, cerotti, punti e nastri che provano a tenere quei piccolissimi pezzi di cuore che rimangono a Jade, giusto per tenerla in vita. Il dolore. Il dolore che ti lacera da dentro lentamente e silenziosamente, quello peggiore, quello che tieni solo per te, perché ad un certo punto ti rendi conto che sei solo, solo al mondo e quando tocchi il fondo è li, è proprio li che te ne rendi conto. Sola a dover pensare ad altre due vite. Due piccoli bimbi che contano solo su di te per andare avanti. Tratto dal libro: <<Jade,perché la mamma non ci viene mai a trovare? Io le voglio bene>> mi chiede quella piccola testolina di Sol. <<Sol,piccola la mamma è in viaggio per lavoro, vedrai quando tornerà ci porterà tanti regali e soldini>>le dico mentendolle, questo mi spezza ancora di più sapere che lei, quella stronza se ne è andata, lasciandoci in balia della solitudine. Se mai dovesse ripresentarsi alla porta di casa mia giuro sul mio cuore già crepato... Ma nella sua vita ricomparirà un ragazzo, Travis, un militare con un passato difficile e doloroso. Potrà lui essere il barlume di speranza e salvezza per Jade e viceversa? Lo scoprirete solo leggendo.
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"Il mio silenzio è sempre stata la mia condanna e la mia unica parvenza di salvezza. E il mio soldato... è stato colui che ha messo fine alla condanna che mi ero inflitta da tempo in una clessidra capovolta in continuazione" Solo a lungo andare, mi sarei resa conto che, in realtà, ero subentrata nel mirino del miglior cecchino dell'esercito militare russo. A seguire del colpo, aspettai dolore, e abbassai lo sguardo per capire dove avesse colpito, ma quando lo guardai mi resi conto che il fucile aveva sparato a qualcosa che il mio soldato bramava da sempre. Il mio cuore, al tempo silente. E fu allora che finalmente parlai. "Perché non sanguina, se gli hai sparato?" "Il proiettile era mirato al cuore di una bambola di porcellana, ed è andato a segno. Adesso, voglio il tuo e le tue parole, e con ciò lascio a te ogni arma a mia disposizione. È tua, come lo sono io." "Sparami, Tanechka, se non vuoi che mi prenda tutto di te" Ma lui lo aveva già fatto. Poi c'ero io, che avevo scalfito il cuore freddo di quel giovane soldato, e lo volevo, più di quanto futili parole avrebbero mai potuto esalare.

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