Alice, sei sveglia?

Alice, sei sveglia?

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Nov 17, 2021
Vi racconterò una storia, di una bambina speciale... Il suo nome è Elisabeth, una dolce bambina orfana. Oh, scusate, forse dovrei cominciare dall'inizio. Tutto iniziò... Con una coppia di ragazzi giovani, fin troppo giovani per occuparsi di una creatura di appena pochi giorni. La giovane madre dopo qualche giorno che concepì sua figlia decise di non occuparsene, non poteva sopportare l'idea di tenersi qualcosa di così fragile fra le sue mani, l'idea la spaventava se le succedesse qualcosa. La coppia arrivo davanti alla porta dell'orfano, la ragazza esita prima di bussare la porta, il ragazzo, la guardo con un punto interrogativo in fronte "Che succede?Ci stai ripensando?" La ragazza guarda con le lacrime a gli occhi il ragazzo "Forse...Ma penso sia meglio per entrambi, avrà una vita migliore qui" Il ragazzo, scoraggiato, guarda il pavimento. La ragazza suona il campanello di quel orfanotrofio, ad aprire, è una signora non troppa vecchia, ma abbastanza trascurata, con un viso gentile e quello PICCOLISSIME rughe che accompagnano le sue labbra ad un generoso sorriso(?) La ragazza, senza proferire parola,diede alla vecchia signora la bambina, ancora senza nome... "Me ne prenderò cura" disse la vecchia. I ragazzi se ne andarono, uno dei due, con più tristezza dell'altro. Volete continuare? Allora andate a leggere il primo capitolo<3
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«Ci sono verità che non si possono seppellire. Nemmeno sotto terra. Nemmeno col sangue.» Alexa ha lasciato la sua città d'infanzia con le ossa rotte e il cuore pieno di silenzi. Un anno prima, suo fratello Brian è morto in un incidente. Un incidente che puzzava di bugie. Di cose non dette. Di qualcuno che sapeva troppo e ha parlato troppo poco. Nel tentativo di ricominciare, Alexa si trasferisce. Nuove mura, nuovi volti. Ma la verità ha l'abitudine di seguirti ovunque, soprattutto quando non vuoi guardarla in faccia. E tra i corridoi scoloriti della sua nuova vita, incontra i Breakbones: quattro ragazzi usciti da un riformatorio con negli occhi tempeste e cicatrici che non si curano col tempo. Ma è Jackson, silenzioso e sfuggente, a farle tremare davvero il petto. Nessuno sa perché fosse lì dentro. Lui meno di tutti. Poi arrivano i messaggi anonimi. Gli incubi che somigliano troppo alla realtà. I sospetti che tornano a battere sotto pelle. Il sangue che chiama altro sangue. E Alexa capisce che il passato non è finito. Non ancora. Una storia che parla di dolore, fratellanza, vendetta e amore nascosto sotto mille strati di rabbia. Una storia in cui la famiglia non è chi ti cresce...ma chi resta, anche quando tutto brucia. «E se la verità uccide, allora io voglio morire sapendo.» Leggi, se hai il coraggio. Questa non è una storia qualsiasi. È una ferita aperta che pulsa ancora. WARNING: questa storia tratta di tematiche particolarmente sensibile come autolesionismo, dca, tentato suicidio, descrizione di scene esplicite, violenza e linguaggio volgare. Se siete deboli di stomaco, cambiate storia. Altrimenti allacciate le cinture e andiamo insieme nel mondo dei miei personaggi!

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