COMBATTO CON LA PENNA

COMBATTO CON LA PENNA

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WpMetadataNoticeÚltima atualização seg, nov 9, 2020
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Poesia
"Combatto con la penna ", richiama la scrittura, che con la sua potenza riesce a farci evadere dal mondo per qualche istante; dandoci così la possibilità di soffermarci su noi stessi, facendoci scoprire lati del nostro essere che non credevamo di avere poiché erano celati sotto il velo della falsità, che la società ci impone, in quanto già ci posiziona in un determinato posto nel mondo, facendo svanire la nostra identità, il nostro essere umani e ci preclude di seguire le nostre inclinazioni. La scrittura si può usare anche come sfogo, passatempo o addirittura come medicina; con essa i sensi vengono pacati e può venir fuori la nostra vera anima; scopriamo la nostra vera essenza e andiamo a fondo nel nostro pensiero e nei nostri sentimenti ritenuti effimeri all'apparenza. Questo progetto "Combatto con la penna" ti fa immedesimare e ti fa capire che il genere umano ha quasi sempre gli stessi desideri e preoccupazioni, non si è soli, basta solo capirsi e farsi capire; un altro obiettivo di tale progetto è quello di portare altre persone a scrivere delle proprie emozioni e a liberarsi dal male interiore, che non si riesce a sprigionare senza l'aiuto elevato della scrittura. In questo libro vi racconterò, tramite alcune poesie, le mie esperienze di vita e quello che mi hanno suscitato, sperando di far immergere i lettori nelle mie emozioni e inquietudini.
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"Naturas expelles furca" recita un verso di Orazio. "Potrai scacciare la natura con la forca." Iole, purtroppo, sa bene che in queste poche parole si può riassumere tutta la sua vita: sempre la stessa ansia di vivere o di lasciarsi morire, sempre le stesse persone da cui fuggire o in cui rifugiarsi, sempre gli stessi pensieri capaci di imprigionarla o di liberarla... un brulicare di sensazioni che la lasciano in stasi, congelata in un oceano di pensieri torbidi che sarebbero capaci di affogarla, se solo non fosse diventata così brava ad annaspare sul pelo dell'acqua. È la vita, si dice di tanto in tanto. Sono solo i vent'anni, altre volte. Passerà, è il pensiero finale. Ogni tanto bastano queste tre frasi per far tornare tutto normale, o almeno abbastanza da farla sentire come il resto del mondo in cui è immersa; le permettono di scivolare in quella realtà frivola, leggera, che pare essere tipica del mondo universitario, in cui l'unico problema è l'esame da dare il mese successivo o decidere come vestirsi per l'uscita di sabato sera. Ma poi torna a incrociare quello sguardo, a ricordare quelle mani per sentirsi di nuovo crollare e rinascere, in un continuo ciclo senza alcun senso di alti e bassi che porterebbe alla pazzia un sano di mente. Mai avrebbe immaginato che per uscire da quell'impasse di ansia e noia sarebbe bastata una piccola idea, una di quelle capaci di colpirti in testa come una tegola, talmente ridicola da sembrare addirittura sensata. "Potresti uscire con me, di tanto in tanto." *** Storia vincitrice dei Wattys 2020 nella categoria New Adult ✨

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