A case of you | Arthur Leclerc

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WpMetadataNoticeLast published Mon, Nov 23, 2020
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L'orologio sul comodino segnava le 2:35, la luce dei lampioni illuminava la piccola stanza, rivelando qua e là magliette lasciate in disuso su una sedia, uno zaino nero aperto abbandonato a terra, cianfrusaglie pressoché inutili sparse un po' ovunque come delle piccole reliquie. Nella stanza accanto, che fino a mezz'ora prima era stata una sala cinema, regnava il silenzio, talvolta spezzato soltanto dal lieve russare di Robert, che si era addormentato a bocca aperta sulla poltrona. Tutto taceva, la notte era calma e pacifica... se non fosse stato per quella flebile, quasi impercettibile risata di Arthur, che continuava a coprirsi la bocca con la stoffa del piumone, nella speranza di attutire il suono. I suoi occhi a volte verdi, a volte azzurri erano illuminati dalla stessa luce dei lampioni che stava illuminando il disordine della sua stanza; quegli occhi lì, che erano in quel momento poco più di due fessure, la fissavano in una maniera che Ginevra non sarebbe mai riuscita a spiegare, e forse neanche a capire. Gliel'aveva detto Arthur, in fondo: 'Tu non cogli i segnali'.
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marcusarmstrong
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Vic sollevò gli occhi al cielo leggendo il numero comparso sullo schermo del cellulare. Ingoiò il rospo, indossò il più falso dei suoi sorrisi e accettò la telefonata. "Buongiorno Mark". "Buongiorno un cazzo Vic sono le quattro di pomeriggio, è da stamattina che ti cerco." dall'altra parte del telefono Mark era piuttosto seccato e incazzato. "Mi hai trovata, allora hai bisogno o volevi solo farmi un saluto?" rispose ironica. "Mi servi al locale stasera." "E' la mia serata libera!" Vic iniziò ad innervosirsi. "Lo so e non ti avrei cercato se non fossi disperato. Abbiamo un gruppo che suona, ci manca un fotografo." Mark nel frattempo si era calmato. Ma la sua voce tradiva urgenza e disperazione. "Fotografo?" Vic si fermò. Aveva attirato la sua attenzione. Si guardò intorno sul marciapiede, notò una rientranza lungo la parete di un parazzo. Ci si infilò riparandosi dalla confusione della strada, tappandosi l'orecchio libero in attesa della risposta di Mark. "Sì, l'altro fotografo ha tirato il pacco. Ti andrebbe di sostituirlo? Ingresso omaggio naturalmente." "E bar illimitato?" Vic sentì Mark sbuffare dall'altro capo, un secondo di pausa poi la risposta "D'accordo, ci stai?" "Mandami un messaggio con ora e ingresso. A dopo."

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