Dammi un bacio

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Jun 5, 2022
Lui, menefreghista, arrogante e pieno di sé. Riuscirà a cambiare prosprettiva di vita in una migliore? Da come la gente lo descrive, si direbbe proprio di no, ma se un giorno così per caso, nei corridoi di scuola incontrasse un viso nuovo? Una nuova alunna capace di far crollare il suo regno di arroganza ed il suo fare da stronzo, con la sua astuzia, tenacia, furbizia, con il suo essere stronza. E perché no, anche un po' di sensualità. Nessuno dei due crede nei lieti fini, entrambi con un passato e presente difficile alle spalle, un futuro incerto ed incasinato. Entrambi non credono nell'amore, quello che i poeti scrivono, quello che si vive quotidianamente. Ma che succederà se entrambi riscoprono nuove emozioni celate nei loro cuori da troppi anni, ormai? Saranno fiamme devastati, o una fiammella leggera come quella di una semplice candela a cui basta il soffio di un bimbo per spegnersi? estratto dal libro: 《Barcolla all'indietro afferrando tempestivamente il mio polso proteso verso di lui, colta alla sprovvista perdo l'equilibrio cascando in avanti. Chiudo gli occhi aspettandomi di spiaccicarmi rovinosamente sul pavimento, ma la collisione è tutt'altro che dolorosa. Spalanco gli occhi trovandomi il viso di Markus a dieci centimetri dal mio. Il panico mi assale quando mi rendo conto di essere su di lui, e lui comodamente riversato sul suo letto che mi guarda attentamente con un sorrisetto malizioso a dipingergli i lineamenti del volto. «Io credo che così...» mormora rocamente, abbasso gli occhi sulla sua bocca così vicina da sentire il suo fiato cozzare sulla mia. Ed è un attimo, quella piccola distrazione mi è costa cara. Le sue mani si appropriano dei miei fianchi e nel giro di un secondo mi ritrovo con la schiena premuta sul materasso e lui su di me a puntellarsi con le braccia in modo da non schiacciarmi sotto il suo peso. «... sia molto meglio» conclude a cinque centimetri dal mio volto.》
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~IN REVISIONE~ ''E' perchè sono sorda?''. <<Non hai capito un cazzo>> una risata amara gli lascia le labbra. Mi avvicino ''E allora com'è?'', mimo ancora. Sospira e mi osserva. I suoi occhi quasi mi penetrano fin sotto la pelle. Li sento bruciare nel petto, nello stomaco, ovunque. <<Se ti permettessi di restare al mio fianco, ti rovinerei la vita. Guarda cos'è successo stanotte. E' davvero questo quello che vuoi? Avere la paura costante che qualcuno possa trovarti per vendicarsi di me?>> il suo respiro torna irregolare <<Cazzo Sophie, sembra che tu non riesca a vedere quanta merda ci sia nella mia vita>> continua in tono duro <<Il solo pensiero di saperti sempre in pericolo solo perché stai con me mi manda fuori di testa. Io non ho niente da offrirti. Meriti qualcuno di meglio di questo scarto della società>>. ''Adesso basta!'' mimo ''Devi smetterla di dirmi cosa fare. Devi smetterla di dirmi cos'è meglio per me e devi smetterla di continuare a ripetermi che mi sono innamorata della persona sbagliata''. Mi immobilizzo quando mi rendo conto di quello che ho appena detto. Il fiato mi si impiglia in gola e sembra non voler uscire, mentre il cuore preme così tanto contro il petto che penso potrebbe scappare da un momento all'altro. Harry sembra sorpreso quanto me. Mi guarda immobile, la bocca leggermente socchiusa per la sorpresa e gli occhi sgranati. Cazzo. <<Sophie..>> prova a dire qualcosa ma lo fermo alzando una mano, come a dirgli che non ho ancora finito. Non ha più senso mentire. Deve capire. Deve sapere cosa provo per lui. Questa cosa è assurda. Gli prendo il polso di scatto e me lo poggio contro al petto nudo, coperto solo dal lenzuolo <<Lo senti?>> il mormorio un po' stonato che mi esce dalle labbra lo fa quasi strozzare con il suo stesso fiato. Spalanca gli occhi. Mi guarda confuso. So perché. Ho parlato. Per la prima volta nella mia vita. Ho parlato.

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