Ain't No Rest For The Wicked

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WpMetadataNoticeLast published Mon, Feb 22, 2021
Non c'è riposo per i malvagi. Rose Weasley lo sa bene, dato che sono settimane che non chiude occhio. Le coperte le pesano sul petto, i morsi della coscienza impediscono che il sonno la trascini verso acque più calme. Rose coglie tutta la bellezza di ciò che sta vivendo, di quelle sensazioni che le fanno stringere lo stomaco e la fanno camminare a due metri dal suolo, ma non ne afferra la gravità. Non fino in fondo, almeno. Solo quel tanto che basta per vergognarsene. Per avere disgusto di sé. Del resto, non c'è da andarne fiere. Sentirsi attratte dal proprio cugino è già abbastanza tremendo, ma innamorarsene?
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«Cosa ci fai ubriaco qui, testa di zucca?» richiamo una chioma bionda platinata che purtroppo appartiene a quel citrullo di Scorpius Malfoy. Non so se è troppo ubriaco per capire da dove proviene la mia voce, dato che si sta guardando attorno confuso, o se semplicemente è stupido. La seconda è molto plausibile. Appena riesce a vedermi, mi sorride come un ebete. «Albus mi ha cacciato, era in camera con qualcuno. Non l'ho vista in faccia, ero impegnato a cercare di non vederla nuda.» biascica da far schifo. «Rachel?» chiedo eccitata. «Ti ho detto che non l'ho vista in faccia!» «Va bene, vai avanti.» incrocio le braccia al petto. Per le mutande di Merlino, è un idiota. «Insomma, Albus mi ha cacciato perché stavano facendo cose e mi ha detto di andare dalla prima persona che mi veniva in mente e sono venuto qui da te.» Rimango in silenzio, mentre dalla finestra della Sala Comune entra la luce soffusa della luna. «Da me.» ripeto, incredula. «No, dal tuo pesce rosso. Sì, da te, Rose Weasley. Tu sei la prima persona che mi viene in mente, sempre. Tranne quando devo fare la cacca, in quel caso no, tranquilla.»

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