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Stralci di vita per Fitz e Simmons

Stralci di vita per Fitz e Simmons

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WpMetadataNoticeLast published Mon, Feb 8, 2016
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Fanfic
Una raccolta di flashfic e one-shot senza pretese. Creata giusto per dare a questi due tesorini tutto lo spazio che meritano. « Io? Geloso? » iniziò a balbettare. « Ma che cos...? Jemma, sei diventata pazza? Geloso di un animale? » « Completamente geloso. » annuì lei, spostando il gatto dalle sue gambe e avvicinandosi a Leo. « Ma lo sai, vero, che io amo più te di lui? » Dopodiché lo abbracciò, senza aspettarsi una risposta. « Ma Pevensie rimane. » « Che diavolo vuol dire che ti ho abbandonato?! » La ragazza lasciò cadere la valigia, infuriata: non aveva nemmeno attraversato l'ingresso che già il fidanzato l'aveva fatta uscire di testa. « Mi hai lasciato da solo in casa per tre giorni: come lo chiameresti, tu? »
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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