And The Waltz Goes On

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WpMetadataReadComplete Sun, Jan 17, 2021
Non c'è vita senza morte, e non poteva esserci un Curatore senza colei che permetteva il riempimento sia del suo archivio che di una discreta parte dei suoi pensieri. Laddove il Curatore era il guardiano di tutte le storie mai scritte, Livvy Valadi era la custode di tutte le vicende che ancora dovevano venire raccontate; proprio come il suo collega, non ricordava nemmeno lei da quanto tempo stesse svolgendo quel compito o se l'avesse mai fatto qualcun altro prima, tutto ciò che sapeva, era che viaggiasse quasi più del Curatore per potergli procurare altro materiale, e quanto ciò le desse da fare: era un'instancabile esploratrice e un'avventuriera, magari un'archeologa a tempo perso, ma trovava sempre l'occasione, tra un viaggio e l'altro, per tornare a fargli visita. Era proprio quel giorno che il Curatore la stava aspettando, quasi con impazienza avrebbe osato ammettere
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[Katsuki Bakugo x OC] [+Other ship] - Lemon/smut & Fluff. Enemies to lovers/friends to lovers. OOC (passive-aggressive Bakugo). Può contenere tracce di slow burn. Questa storia racconta ogni cicatrice. Dal capitolo 6: «La prima volta che vidi Akiko non fu esattamente la prima, ma io non potevo ancora saperlo. Le vite di coloro che sono destinati si incrociano e intrecciano innumerevoli volte nel corso della loro singola esistenza, spesso senza che se ne accorgano davvero. Ma il giorno in cui la vidi per davvero, fu il più caldo della mia vita. Non aveva nulla a che fare con la temperatura fuori che dopo settimane di pioggia si era improvvisamente riscaldata, né con i raggi del sole che si insinuavano a ondate attraverso il grande finestrino e, perfino con l'aria condizionata, intiepidivano il piccolo vagone del treno Tokyo-Musutafu.»

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