Primule rosse

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Fanfic
One Piece
"Avanti, prova a mangiarla" la sfidai, facendo correre il coltello su quella buccia rossa come i suoi lunghi capelli "Sai come si dice, no? Hai la possibilità di liberarti di me" le lanciai la mela bianca e lei la osservò a lungo, accogliendola tra le sue mani e rendendosi conto di quanto le assomigliasse. "Sembra buona" commentò con un sorriso e uno sguardo provocatorio. Ricambiai la sua malizia e attesi con curiosità la sua mossa successiva "Mordila" sussurrai tra i denti "Una di queste al giorno e non mi avrai più tra i piedi. Mi sembra un buon affare, no?" Ma dopo un attimo di esitazione, la ragazza gettò con decisione la mela a terra, continuando ad inchiodarmi con quel maledetto sguardo magnetico. Questa storia è stata scritta originariamente su EFP Fanfiction, autore Gelidha
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* QUI E SU EFP, DOVE HO LE STESSO NOME AUTORE, SONO GLI UNICI FORUM IN CUI TROVERETE LE MIE STORIE. SE DOVESTE TROVARE UNA MIA STORIA SU QUALCHE ALTRO PROFILO, SEGNALATE. È UN PLAGIO * Kaya gli aveva puntato un dito contro, furiosa. Aveva assottigliato lo sguardo elettrico e Jack aveva dovuto far ricorso a tutte le sue forze pur di non chiuderle il piccolo volto tra le mani, consumandole quelle labbra sottili a furia di baci. "Non provare a farlo con me, Jack" e sembrava quasi una minaccia mentre faceva un passo verso di lui. Mentre arrivava abbastanza vicino da respirare quello stesso profumo che ancora, a distanza anni, riusciva a farla impazzire. "Non provare a fare il finto tonto con me. E non provare, neanche per un istante, a farmi passare dalla parte del torto!" e l'aveva quasi gridato, con la voce un po' roca per le lacrime che le offuscavano la vista. "Tu mi hai lasciato!" aveva continuato, arrivandogli abbastanza vicino da potergli spingere il dito contro al petto, con forza. "Tu mi hai lasciato per motivi del cazzo che neanche riesci a spiegarti! Tu hai messo il punto in una storia che avrei continuato all'infinito!" Aveva ringhiato. L'aveva spinto con violenza dalle spalle. E Jack aveva indietreggiato sotto la forza della disperazione, della paura, della tristezza e della malinconia. Aveva indietreggiato sotto la forza di sentimenti che non erano mai stati soppressi o dimenticati. Ma erano sempre stati lì, custoditi gelosamente in un angolo remoto del cuore di entrambi. Pronti ad esplodere. In quel momento.

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