"L'unico pensiero che la faceva alzare la mattina era il fatto che un giorno Riloith sarebbe caduta ai propri piedi. Si sarebbe distrutta dall'interno. Avrebbero sofferto tutti come aveva sofferto lei. Come aveva sofferto la piccola Emilia. Tanto Sophie sarebbe morta. Inevitabilmente un giorno sarebbe diventata cenere, e tutto non avrebbe avuto più uno scopo. Ma cos'è che non muore mai? Il caos. Il chaos era ciò che aveva reso viva la guerra per millenni, aveva alimentato il rancore e la superbia nel cuore delle Fazioni, aveva fatto dimenticare il motivo della propria nascita. Oh, Sophie venerava il caos. Nel disordine e nella confusione riusciva sempre a trovare del calcolo, e della strategia, tutto per giungere al completamento dell'obiettivo. Questo era il monologo che ripeteva alla Sophie nello specchio, che ferma come pietra, rifletteva la sua immagine. Doveva ficcarselo bene in testa. Doveva entrare nel suo ruolo così a fondo da sorprendere i più bravi attori. Da sorprendere il mondo intero." ~ • ~ "Era un tuono, viveva della tempesta furiosa nel cuore della notte. Attraverso il caos, rideva e uccideva, spinta dalla morte stessa. Solo la soddisfazione del massacro l'avrebbe fatta tornare all'oscurità da cui proveniva."
More details