Rinascere - Intervista a Nonna Bianca

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"Sul Fronte Orientale la guerra tra la coalizione razzista e l'Armata Rossa assunse proporzioni continentali, apocalittiche e mostruose. Direi che fu il più grave confronto armato mai visto sulla faccia della Terra, se consideriamo la mole delle risorse, umane e materiali, mobilitate e distrutte. Nello scacchiere ucraino-balcanico l'assedio di Budapest, per quanto marginale sul piano strategico (e forse per questo poco noto e poco studiato) rimane una delle più lunghe e sanguinose battaglie di tutti i tempi..." Questa è l'intervista che feci ai tempi della terza media a mia nonna, miracolosamente sopravvissuta all'assedio di Budapest del 1945, ma ho deciso di condividerla con voi. Scopriremo assieme come il campo di battaglia è solo una piccola parte della tragedia chiamata "guerra", e di come essa possa cambiare la vita di tutti noi. Conosceremo la vita quotidiana, le opinioni della gente, angoscia, generosità, perfino i giochi spensierati in tempo di guerra. Buona lettura.
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- DISPONIBILE IN VERSIONE CARTACEA IN LIBRERIA E SU AMAZON - Aksel gli aveva promesso che gli avrebbe scritto ogni giorno, per tutti e trecentosessantacinque i giorni dell'anno. Gli aveva promesso che la distanza non avrebbe influito sul loro rapporto e che il tempo non avrebbe mai cancellato un'amicizia così forte. Pietro gli credeva, si era fidato ciecamente di quello straniero che gli aveva cambiato la vita, ma nessuno dei due aveva messo in conto lo scoppio della Grande Guerra. L'odio, la disperazione e la sofferenza inizieranno a dipingere i loro animi, i cuori di due ragazzi appartenenti a due fronti e nazionalità diverse ma uniti da un passato comune colorato dalla spensieratezza e la gioia. Non sempre le battaglie sono come vengono raccontate nei libri, spesso vengono tralasciati dettagli e piccolezze che fanno la differenza, che sono in grado di cambiare completamente il corso della storia. A volte bisogna solo chiedersi cosa c'era "Prima", e cercare di vedere il passato con gli occhi di chi l'ha vissuto, con lo sguardo di un ragazzo del 1899 che aveva dato il suo cuore ad un giovane austriaco.

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