Black Rose.

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WpMetadataNoticeLast published Tue, Dec 16, 2014
-------------------- Ariana Gold. 20 anni. Londra, Gran Bretagna. Studentessa. È estremamente curioso come il cammino dell'esistenza sia distruttivo sulle anime dei singoli individui. Ognuno di loro, in un fedele patto di unicità, reagisce agli impulsi in svariate reazioni, tutte divergenti tra loro. E lei, era quella infinita parte di un infinito molto più vasto ed esteso, capace di accettare ogni singolo aspetto che il tempo, in un gentile supplizio, ti strappava con prepotenza dal cuore, ogni giorno per tutta la vita. Ariana. Viveva ormai da molto tempo, trascinata in un costante moto caotico, che seppur difficile da sopportare; percepiva sotto pelle, che tutto quello la faceva sentire ancora viva. Gli studi, gli obbiettivi ... i ricordi! Erano il veleno e l'ambrosia che le facevano ingarbugliare i sentimenti attorno al cuore. Quello spiraglio di adrenalina costantemente attorcigliato al collo, che le toglieva il respiro. Le piaceva. Adorava sentire la vita scorrerle e pulsare violenta nelle vene. Fino a quando, tutto ciò che cercava di assorbire dalla sua relativa breve esistenza, si amplificò! In un infuocato tumulto di nuove esperienze, sentimenti estremi; capaci di essere scaturiti soltanto da chi è veramente padrone del selvaggio sapore del irrazionalità. Jonathan Carter.
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Alyssa aveva perso tutto. I suoi genitori, brutalmente uccisi in circostanze misteriose che nessuno era mai riuscito a chiarire. Da quel momento, il suo mondo si era frantumato in mille pezzi, e la sua anima si era inabissata in un mare di odio e solitudine. Non riusciva a fermarsi: la rabbia, la frustrazione, la perdita... l'unico modo che aveva trovato per affrontare tutto questo dolore era uccidere. Non c'erano più regole per lei, solo il desiderio di distruggere tutto ciò che la ricordava la sua vita precedente. Ogni vita che spezzava era una sorta di vendetta personale, un modo per liberarsi dalla morsa che le stringeva il cuore. Poi, però, incontrò Aaron. Un ragazzo che sembrava portare la stessa oscurità dentro di sé, che come lei era intrappolato in un mondo che non capiva più. Tra di loro, nacque una connessione immediata. Non dovevano parlarsi, non dovevano affezionarsi, ma lo fecero. Aaron non la giudicava, non le faceva domande. Erano solo due cuori distrutti che si trovavano nel buio, cercando di sopravvivere. Si capivano senza parole, si sfogavano insieme, e per un po' Alyssa trovò una sorta di pace. Ma un giorno, senza alcun preavviso, Aaron sparì. Non una parola, non una spiegazione. Alyssa lo cercò, ma più cercava, più capiva che non sarebbe mai tornato. Il vuoto che aveva lasciato in lei era più grande di quello che immaginava. Tornò alla sua solitudine, alla sua vendetta, ma qualcosa dentro di lei si era spezzato definitivamente. Il suo cuore si era chiuso ancora di più. Anni dopo, si ritrovarono. Quando vide Aaron, Alyssa non provò nulla. Era solo una presenza familiare, un ricordo che non riusciva più a toccare.

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