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WpMetadataNoticeLast published Tue, Apr 13, 2021
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Fiction
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Tutto iniziò in una fredda sera di novembre, una di quelle in cui il vento insistente ti strapazza spingendoti prima da una parte poi dall'altra senza darti tregua, una di quelle in cui il gelo in un qualche strano modo riesce a passare attraverso i dodici strati di cappotti, felpe e maglioni che hai indossato, una di quelle in cui qualsiasi persona, con un minimo di buonsenso, se ne starebbe chiusa in casa al caldo, davanti ad un caminetto, con le pantofole ai piedi e stretta nelle mani una tazza di the bollente, magari con una copertina e un bel libro. Purtroppo il buonsenso era una cosa di cui sono sempre stata sprovvista e, proprio per questa ragione, mi trovavo alle otto e mezza di sera a congelarmi in un cimitero piccolo, buio e abbandonato.
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LA TABAGISTA ALCOLIZZATA, la storia di Lele, una lella. Bevo e fumo a spese degli altri. Vivo d'insonnia in notti vagabonde, sul ricordo di ricoveri ricchi di storie d'amore che mi hanno cambiato la vita, impresse sulla mia pelle in venti e più tatuaggi dedicati. Questa è la storia di quei tatuaggi, di quei ricoveri, di quelle fughe alcoliche e dei miei vagabondaggi senza meta, a caccia di un perché. Botte e lacrime inespresse, sorrisi dipinti di libertà e di una voglia di vivere sepolta da una malattia mentale spinta al suicidio, sulla scia di lutti e abbandoni, una gioventù senza dimora, uno sbronzo delirio disperato fra senzatetto e cartocci di vino, una femminilità perduta utopica, nel cuore di una ragazza che non è in grado di convivere con se stessa, sempre in cerca di qualcuno, in un'illusoria solitudine della sua testa, fra mille disavventure del quotidiano che non conosce routine. Uno sbaraglio senza fine, il naufragio delle sue speranze col sogno di un amore perduto nel viaggio di disintossicazione che lei non è riuscita ad affrontare. Un flusso di coscienza miserabile, al respiro di una sigaretta sul davanzale, in una notte interminabile aspettando un'altra alba senza Zeno.

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