Like An Hurricane||Liam Payne

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WpMetadataNoticeUltima pubblicazione dom, gen 4, 2015
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Fanfiction
1Direction
E' bastato un incidente per cambiare la mia vita. Si,esattamente,un incidente. Prima ero nel buio più' totale,adesso sono riuscita a vedere la luce. Di solito devi prima sopportare la pioggia per vedere l'arcobaleno, io invece ho dovuto sopportare il dolore per arrivare ad essere felice,ma e' stato tutto grazie a lui,se sono riuscita ad uscire dall'oscurità' che mi avvolgeva.Ha preso la mia vita e ne ha fatto una cosa meravigliosa.E' arrivato in essa,e,come un uragano scombussolando tutto,ma in fondo e' stato un bene.Nella vita c'e' sempre una via d'uscita,se non la trovi devi sfondare il muro. Storia di un'autolesionista.
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#11
cherlloyd
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Dicono che l'adolescenza sia il periodo più bello della vita, ma, a mio parere, questo non è affatto vero. Io sono Pia e ho 18 anni. Odio me stessa e il fatto di non aver mai incontrato qualcuno con il quale condividere tutto questo schifo che la gente comune chiama vita. Il mio idolo è Leo Messi, forse l'unico che davvero riesce a farmi star bene, strano dato che neanche sa che esisto ma forse è meglio così perché altrimenti mi abbandonerebbe anche lui come hanno fatto tutti gli altri. La mia vita è particolarmente complicata dato che vivo sola con una madre la quale, ogni sera, porta un uomo diverso a letto per colmare l'assenza di mio padre, scappato con una donna 12 anni più giovane di lui. Ho lasciato la scuola appena compiuti i 18 anni perché ero vittima di bullismo in quanto troppo magra. Dopo aver lasciato la scuola, seguendo il consiglio della mia unica e fidata migliore amica, ho fatto diversi provini da modella e così ho trasformato questo passatempo in un vero e proprio lavoro. Mi è capitato diverse volte di partecipare a sfilate di grande importanza ma mai avrei potuto immaginare di essere presa per posare nella consegna della coppa nella finale di Champions League tra Juventus e Barcellona. Berlino era una città che mi aveva da sempre affascinata e pensare di dover lavorare lì, in una situazione tanto importante, mi rendeva fiera di me stessa, cosa strana dato che, fino a pochi mesi prima, mi tagliavo perché mi consideravo un aborto mancato..... Arrivai a Berlino 2 giorni prima la partita per le prove e, anche se non ci speravo, mi sarebbe piaciuto incontrare Leo ma naturalmente questo non accadde. Il fatidico giorno arrivò e prima di entrare in scena, da brava anoressica, corsi in bagno a vomitare. L'unico bagno libero era quello che si trovava nel corridoio che portava allo spogliatoio del Barcellona ma non ci feci caso e fu proprio lì che, mentre vomitavo, sentii una voce dire: -Signorina si sente bene?

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