Generazione Perduta

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WpMetadataReadComplete Tue, Dec 6, 2022
Gran parte di quello che sappiamo e sentiamo sulla prima guerra mondiale lo dobbiamo al libro elegiaco ma spietato di Vera Brittain, che ha stabilito uno standard per le memorialiste da Martha Gellhorn a Lillian Hellman. Abbandonando i suoi studi a Oxford nel 1915 per arruolarsi come infermiera nelle forze armate, Brittain servì a Londra, a Malta e sul fronte occidentale. Alla fine della guerra aveva perso praticamente tutti i suoi cari. Testament of Youth è sia un resoconto di ciò che ha vissuto che un'elegia per una generazione scomparsa. Salutato dal Times Literary Supplement come un libro che ha contribuito a "formare e definire lo stato d'animo del suo tempo", parla a qualsiasi generazione che sia stata irrevocabilmente cambiata dalla guerra.
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#33
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Cosa accade quando i ricordi si sgretolano e la realtà perde consistenza? Quando ogni volto familiare diventa sospetto, ogni certezza si sgretola sotto il peso del dubbio, e perfino lo specchio restituisce un'immagine che non riconosci più? Lei non ha paura di morire. È già morta una volta. Non teme la solitudine. L'ha sempre accompagnata. Non teme nemmeno di dimenticare, perché non ricorda nulla che valga la pena salvare. Eppure, qualcosa - o qualcuno - la costringe a guardarsi dentro, a scavare tra i vuoti della mente, a mettere in discussione tutto ciò che credeva di sapere su sé stessa. Catapultata in una realtà dove il tempo è una spirale e i confini dell'identità si fanno sottili, Elyah si ritrova intrappolata tra visioni, presenze, luoghi che sembrano conoscerla più di quanto lei conosca sé stessa. Inseguendo brandelli di memoria e fuggendo da verità troppo scomode per essere affrontate, sarà costretta a interrogarsi sulla domanda più antica di tutte: chi sono io? Un romanzo intenso e inquieto, dove mistero, tensione psicologica e sfumature sovrannaturali si intrecciano in una storia che parla di perdita, sopravvivenza e identità. Perché a volte non siamo ciò che ricordiamo. A volte, siamo ciò che abbiamo scelto di dimenticare.

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