Un incontro Casuale

Un incontro Casuale

  • WpView
    Reads 80
  • WpVote
    Votes 8
  • WpPart
    Parts 2
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Sun, Jul 11, 2021
Harry Styles, un ragazzo timido ma empatico, riceve una borsa di studio per la prestigiosa università Hogeschool ad Amsterdam. Arrivato lì, però, come al solito si ricorda di aver dimenticato qualcosa: le valige, erano rimaste nel taxi, che era ripartito subito dopo. Harry, nel panico, rincorre il taxi e non facendo caso ad una persona la prende in pieno cadendo su di essa. "Ops" esclamò Harry, mentre, il ragazzo ridendo rispose "hi". per saperne di più seguici e non perderti ogni settimana il nuovo capitolo! noi siamo Jade e Cice e vi porteremo attraverso tutti i pregiudizi e le discriminazioni che la società di oggi ci mette davanti con un po' di fantasia, divertimento e suspense. vogliamo specificare che questa è una fanfiction sui Larry Stylinson, quindi se siete omofob* vi preghiamo di non insultare. è la nostra prima storia (almeno per cice) quindi evitate insulti pesanti, piuttosto date dei consigli per migliorare la ff.
All Rights Reserved
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Le parole che non scrivi - Sayf
  • Per due come noi | Olly
  • Tutta Vita |Olly&Francesca|
  • Le cose che non canti||Sayf
  • All the young dudes
  • You complete me || Mattheo Riddle
  • La paura del buio
  • Ti prometto che sarà... // Olly
  • Stupidavita | Simone

Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

More details
WpActionLinkContent Guidelines