Afire love. {Zayn malik}

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Jun 14, 2015
Si era fatto scuro mentre ero seduta su quella panchina a fissarmi le converse. Una folata di vento mi ricordò che la mia camicetta era troppo leggera per quell'ora. Fissavo Londra da quella panchina. Le luci, la gioia, cosí vicine eppure cosí lontane da me in quel momento. Oltre il cancello osservavo l'altalena dove giocavano i bambini. Vorrei che fosse qui a spingermi. Le sue mani sulla mia schiena mentre dalla mia bocca uscivano parole canticchiate, provententi da una canzone della quale non ricordavo il titolo. Lui che guarda la mia nuca, io che ascoltavo la sua risata. "L'ho perso." sussurai.
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* QUI E SU EFP, DOVE HO LE STESSO NOME AUTORE, SONO GLI UNICI FORUM IN CUI TROVERETE LE MIE STORIE. SE DOVESTE TROVARE UNA MIA STORIA SU QUALCHE ALTRO PROFILO, SEGNALATE. È UN PLAGIO * Kaya gli aveva puntato un dito contro, furiosa. Aveva assottigliato lo sguardo elettrico e Jack aveva dovuto far ricorso a tutte le sue forze pur di non chiuderle il piccolo volto tra le mani, consumandole quelle labbra sottili a furia di baci. "Non provare a farlo con me, Jack" e sembrava quasi una minaccia mentre faceva un passo verso di lui. Mentre arrivava abbastanza vicino da respirare quello stesso profumo che ancora, a distanza anni, riusciva a farla impazzire. "Non provare a fare il finto tonto con me. E non provare, neanche per un istante, a farmi passare dalla parte del torto!" e l'aveva quasi gridato, con la voce un po' roca per le lacrime che le offuscavano la vista. "Tu mi hai lasciato!" aveva continuato, arrivandogli abbastanza vicino da potergli spingere il dito contro al petto, con forza. "Tu mi hai lasciato per motivi del cazzo che neanche riesci a spiegarti! Tu hai messo il punto in una storia che avrei continuato all'infinito!" Aveva ringhiato. L'aveva spinto con violenza dalle spalle. E Jack aveva indietreggiato sotto la forza della disperazione, della paura, della tristezza e della malinconia. Aveva indietreggiato sotto la forza di sentimenti che non erano mai stati soppressi o dimenticati. Ma erano sempre stati lì, custoditi gelosamente in un angolo remoto del cuore di entrambi. Pronti ad esplodere. In quel momento.

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