XXX || Harry Styles.

XXX || Harry Styles.

  • WpView
    Odsłon 11,057
  • WpVote
    Głosy 243
  • WpPart
    Części 8
WpMetadataReadW trakcie
WpMetadataNoticeOstatnia publikacja niedz., mar 22, 2015
WpInfo
Fanfikcja
1Direction
Harry Styles
"Devo trovarmi un lavoro, i miei risparmi non bastano nemmeno per due mesi d'affitto." L'insegna illuminata di un locale recitava "XXX". Il fruscio dei bigliettoni verdi cominciava a mettermi a mio agio. I miei occhi mascherati ne incontrarono altri due, verdi, puliti, limpidi. Lo sguardo era incorniciato da una chioma riccia che ricadeva appena sul suo volto. Il proibito cominciava ad attrarmi la notte e a spaventarmi di giorno. "Professor Styles!" La storia contiene scene di violenza e di sesso. Non leggete per poi lamentarvi. Storia scritta da me.
Wszelkie Prawa Zastrzeżone
#2
avalon
WpChevronRight
Dołącz do największej społeczności pisarskiejOtrzymuj spersonalizowane rekomendacje dzieł, zapisuj ulubione dzieła w bibliotece oraz komentuj i głosuj, aby rozwijać swoją społeczność.
Illustration

To może też polubisz

  • Mai Abbastanza
  • Sex Lessons • H.S
  • You are my fetish
  • I loved you from the first moment
  • Her Brother [Larry Stylinson]
  • The Fall of the Innocent
  • BAD OR GOOD?
  • Nothing Compares 2U
  • Mr. White

Un romanzo intenso e viscerale sulle relazioni tossiche, la malattia e tutto ciò che resta quando le parole finiscono. Tiro un pugno alla parete, la mia mano sanguina, però tutto ciò che riesco a pensare è che preferisco ferire me che lei, anche solo con le parole. Sento il suo sguardo preoccupato su di me prima delle sue parole. «Dev...» Non mi volto perché so che vedendo la rabbia nei miei occhi si spaventerebbe e farebbe un passo indietro e non sopporterei vederla allontanarsi ancora di più da me. «Tranquilla,» mormoro appoggiando la fronte al muro. «Pensa positivamente.» Vorrei evitarla, ma l'ironia mi sfugge dalle labbra. «Ho una mano dolorante quindi non potrò dare al tuo fidanzatino tutte le botte che si merita.». Scivola giù dal letto silenziosamente, avvicinandosi a me. «Dev...» sussurra. Non mi tocca e lo apprezzo, sa che ogni volta che la sua pelle viene a contatto con la mia non riesco a far altro che pensare a lei. «Smettila.» Non mi implora, non si mette a piagnuccolare o a fare l'isterica, anche se avrebbe tutte le ragioni di questo mondo. Continuo a fissare il muro, ma mi basta abbassare le palpebre per immaginare il suo viso impassibile, come sempre, con i suoi grandi occhi marroni che sprigionano tutta la sincerità di quella parola. «Ti prego.» Non aveva mai pregato nessuno, tanto meno un ragazzo. «Non affrontarlo Dev, per favore.» «Lo sai che non lo farei comunque,» ribatto con amarezza. Mi lascio scivolare, schiena contro il muro, fino al pavimento. «Vorrei farlo, e tanto, vorrei colpirlo fino a farlo diventare irriconoscibile però so il prezzo che dovrei pagare. E non posso sopportarlo.» Si siede davanti a me, poggiando le punte delle sue paperine bianche sulle mie scarpe. Sento il suo calore. «Grazie,» bisbiglia con un sorriso afflitto. «So di essere io il prezzo da pagare.» Scuoto la testa piano, la voce appena un sussurro. «Tu non sei il prezzo, Ise. Sei tutto il cazzo di bottino.»

Więcej szczegółów
WpActionLinkWytyczne Treści