MY MOLES
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WpMetadataNoticeLast published Sun, Aug 1, 2021
Esiste il male? E se esiste, in cosa consiste? Perché c'è il male nel mondo? Da dove proviene? Perché infine Dio permette il male? Le scoperte delle neuroscienze dimostrano che il cervello umano è una combinazione di bene e di male, sono proprietà innate stampate nei geni. Il male è ciò che è contrario al bene, all'onestà, alla giustizia. E' dolore, sofferenza psichica, morale e fisica. E' malvagità, violenza, aggressività, malattia, avversità, sventura, danno, svantaggio. Nell'anno 2099 Lo scienziato Edward Roven dopo numerose ricerche ha scoperto l'origine del male, che le persone non diventano cattive ma ci nascono, è arrivato alla conclusione ,che i bambini che nascono con tre nei a forma triangolare dietro l'orecchio sinistro, hanno tendenze maligne. Così nel progredire del tempo la società ha sempre cercato nuovi metodi per arrivare alla perfezione creando un nuovo sistema definita la Liberty, un sistema che unisce tutte le nazioni in un'unica, non ci sono più distinzioni di alcun genere(differenze culturali, religiose, o politiche) perché ora tutti hanno un nemico in comune i cosiddetti dissoluti. Loro vengono sin da piccoli presi e catturati dal sistema governativo che li rinchiude in accademie in apparenza "rieducative". Da quando è nato questo sistema non ci sono più stati crimini di nessun tipo. E apparentemente la società vive tranquilla e felice.
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Chi siamo? Dove andiamo? Quale è il senso del nostro vivere? Domande che ci portiamo dietro da sempre, cui diamo, di volta in volta, risposte più o meno fantasiose, prevalentemente espressione di speranze. La scienza, nella sua ricerca di dati oggettivi, non si pone tali domande; tuttavia, soprattutto nel secolo passato ha accumulato una serie di dati che, sebbene destinati "solo" a cercare di capire come funzioniamo, se messi in fila offrono riposte plausibili alle domande. La neurofisiologia ci dice che la nostra percezione del mondo è solo una rappresentazione creata dal nostro cervello, basata sulla sua capacità di rilevare energie. Si tratta di una rappresentazione fatta di energie. Ciò che percepiamo come una "sedia", che vediamo, tocchiamo, usiamo, è in realtà energia meccanica, termica, elettromagnetica, eventualmente chimica. Noi (e non solo noi, anche gli animali, e probabilmente le piante) decidiamo, agiamo, viviamo sulla base di energie che rileviamo. Questo può costituire un punto di inizio di un filo da seguire per capire cosa ci sia oltre l'immediato. Tutto questo porta considerazioni complesse, dove l'ovvio non è affatto tale, il bene e il male possono essere qualcosa di molto diverso da quanto pensiamo e ciò che della vita ci sembra contraddittorio potrebbe non esserlo affatto. Si delinea una visione inusuale di noi stessi e di ciò in cui siamo immersi. Le visioni inusuali in genere aiutano a capire.

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