Contro il tempo // Minsung

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Jun 11, 2025
Serve una sola scatola, una lettera, un messaggio o una parola non detta per ripercorrere la vita di due innamorati. Le persone non sono eterne ma al contrario, le parole scritte su un diario, possono diventarlo nel momento in cui qualcun altro le trovi, a patto che riesca a farne buon uso. Un ragazzo, alla morte del nonno, inizia a leggere il suo diario segreto che giorno per giorno racconta la sua vita e la storia d'amore che ha affrontato durante la sua adolescenza. Un amore, però, destinato a rimanere segreto, incastonato nei meandri di una soffitta, bloccato dentro due cuori. Contro il tempo. *capitoli corti
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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