Eccoci ancora una volta qui, di nuovo nella mia testa. Abbiamo cambiato i colori, ma non il titolo. Abbiamo cambiato la copertina, ma non il contenuto, anche se mi riservo la possibilità di stravolgermi. Questo è il seguito naturale di un diario iniziato per necessità e continuato per istinto. Le parole sono sempre le stesse: imperfette, urgenti, crude. Troverai pensieri sparsi, a volte poetici, o semplici versi senza metrica né contesto. Continuo a scrivere per non esplodere e per non implodere. E se anche questa volta sceglierai di leggermi, sarai spettatorə della mia vita. Benvenutə di nuovo nella mia testa.
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