Un semplice momento: quello dove inizi a fantasticare sulla tua vita, ma non relativo a ciò che ti accade.
Inizi a pensare a ciò che più ti manca, o ciò che vorresti facesse parte della tua realtà.
Ci pensi e ci ripensi, fantistichi e non vorresti mai tornare indietro.
Vorresti riaprire gli occhi e vedere come tutto che hai pensato sia lì, dinanzi a tuoi occhi assetati.
Apri gli occhi e ti guardi intorno.
Nulla di tutto ciò che è nella tua mente è lì affianco a te.
Un altro momento: quello dove ti domandi che fine abbia fatto tutto, e cerchi di ignorare la risposta più ovvio, quella che non vorresti mai ricevere.
Quella risposta ti viene data proprio dalla tua mente, quella che qualche istante prima fantasticava su cosa e chi ti fossero attorno.
Ed è in questo istante che l'unica cosa da fare, è accettare quella risposta che hai a lungo evitato, ignorato, e screditato.
Finalmente ti rendi conto di tutto, ed è proprio in questo momento che ti rendi conto che tutto ciò che hai visto, fa solo parte della tua mente e che mai potrà trasformarsi nella realtà.
Anche nell'amore e così, ci piace pensare che tutto possa andare diversamente, ed è così ritorniamo nel luogo della nostra mente, un luogo per noi sicuro.
Pensi a ciò che non potrai mai avere, e di conseguenza l'azione del pensare diventa come una vera e propria droga.
I primi pensieri sono stupendi, non puoi farne a meno, ma dopo che l'effetto svanisce arrivi al dolore, causato proprio da quello che vediamo nella nostra mente.
A questo punto la risposta è una sola, ed è fra le più brutte che il nostro cervello potesse darci.
Tutto ciò che abbiamo visto, non fa parte della nostra realtà.
E mai potrà esserlo... 💘
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