Occhi nel cielo

Occhi nel cielo

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WpMetadataReadComplete Sat, Jul 31, 2021
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Fiction
Science Fiction
Questa storia, ambientata in un distante e imprecisato futuro, è dedicata a mio padre. Un giorno, molti anni fa, mi raccontò una storia dai contorni un po' oscuri. Mi sorprese ai tempi un racconto del genere, sia per la fondamentale tragedia del fatto narrato, sia perché sembrava quanto di meno consono a propiziare il sonno di una bambina. Comunque sia, a distanza d'anni, ho preso ispirazione da quella storia e l'ho trasformata in qualcosa di molto più personale, in modo da rendere omaggio a colui che ne ha acceso la scintilla. Dedico questa storia a te, caro papà, sperando che da lassù questo mio piccolo regalo ti faccia piacere.
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#132
lesbian
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"Di cosa parla?" Parla di un soffitto che ride e delle scale che si arrampicano sulle nuvole. Parla di parole che evaporano e ritornano camminando all'indietro, di lampade che diventano specchi e ti guardano dentro con occhi di gatto. Parla di biblioteche abitate da insetti filosofi e di un telefono che non squilla mai ma sa tutti i tuoi segreti. Parla di predoni di luce che bussano alle porte dei sogni e di ponti sospesi tra silenzi che diventano il tuo respiro. Parla di un treno che sogna di essere una caramella e di orologi che si sciolgono sui pavimenti di vetro. Parla di sedie che discutono tra loro di geografia invisibile e di finestre che respirano piano come pesci. Parla di un vento che scrive lettere sulle gambe dei passanti e di ombre che si staccano dai muri per fumare. Parla di fiumi rossi che cadono verso il cielo e di scarpe che imparano a cantare prima dei piedi. Parla di tutto ciò che non può essere detto, ma che pulsa come luce negli interstizi del silenzio. Parla di un diario tenuto nello stomaco e di un Lupo che cucina. Parla del tuo doppio , quello che hai lasciato indietro nel deserto, ma che ora bussa con dolcezza alla tua porta dicendo: "O mi guardi o ti prendo il cuore". "il solito fumetto introspettivo?" È un fumetto che non vuole salvarti. Ti accompagna solo nel momento in cui ti accorgi che sei tu la soglia. E che per attraversarla... dovrai smettere di piacere a tutti. Una storia sull'inadeguatezza come forma d'arte, l'ironia come linguaggio segreto e la libertà come qualcosa che non si trova mai là fuori. Un diario che si legge col corpo. Un testo che non può essere chiuso perché il desiderio è sempre in eccesso, mai centrato. La scrittura è emorragia. Niente spiegazioni. Solo sintomi di un'altra gravità.

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