La Collisione Dei Nostri Destini

La Collisione Dei Nostri Destini

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WpMetadataNoticeLast published Sat, Sep 23, 2023
| Spin-off de "La Genesi Dei Tuoi Ricordi" | Sidney, durante tutta la sua giovinezza, dovette affrontare svariati eventi funesti da cui accumulò tutto il male morale da loro scaturiti, ma nulla di tutto ciò è mai riuscito a far abbattere quel muro inamovibile che durante gli anni ha costruito davanti a sé, fatta eccezione dell'incidente catastrofico avvenuto alla sua migliore amica Arya che, tuttavia, segnò drasticamente quelle mura ad oggi fatiscenti. A nessuno mai permetterebbe di demolirlo ed accedere alle sue debolezze, così da renderla vulnerabile. Mai deporrebbe la sua vita nelle mani di un'altra persona, bensì cede e dichiara tutte le sue paure solo ed unicamente a se stessa. Sarà solo quando, con le sue certezze compattate, si trasferirà al college di cui lei e la sua migliore amica fantasticavano di un futuro insieme, che quel muro finirà per annientarsi, già consapevole a cosa stessero andando incontro. Non avrebbe mai creduto che in una singola persona potesse nascondersi così tanta sofferenza. Mai avrebbe creduto cosa si celasse in quell'odio che lui stesso nutriva nei suoi confronti. Era dannato, sì che lo era. Forse più di quanto non lo fosse lei. Ma lui si trovava in un mesto baratro, in cui le sue angosce non avrebbero mai smesso di affliggerlo. L'incarico di Sidney era solo uno: non precipitare in quella vertiginosa voragine con lui, o non sarebbe più riuscita ad uscirne. ATTENZIONE: • La storia presenta tematiche estremamente delicate che potrebbero urtare la vostra sensibilità, per cui si consiglia la lettura solo ed esclusivamente ad un pubblico adulto. • Sono inoltre presenti scene esplicite e un linguaggio scurrile. • La storia è protetta da COPYRIGHT, ogni appropriazione indebita - totale o parziale che sia - potrà essere punita legalmente.
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Un romanzo intenso e viscerale sulle relazioni tossiche, la malattia e tutto ciò che resta quando le parole finiscono. Tiro un pugno alla parete, la mia mano sanguina, però tutto ciò che riesco a pensare è che preferisco ferire me che lei, anche solo con le parole. Sento il suo sguardo preoccupato su di me prima delle sue parole. «Dev...» Non mi volto perché so che vedendo la rabbia nei miei occhi si spaventerebbe e farebbe un passo indietro e non sopporterei vederla allontanarsi ancora di più da me. «Tranquilla,» mormoro appoggiando la fronte al muro. «Pensa positivamente.» Vorrei evitarla, ma l'ironia mi sfugge dalle labbra. «Ho una mano dolorante quindi non potrò dare al tuo fidanzatino tutte le botte che si merita.». Scivola giù dal letto silenziosamente, avvicinandosi a me. «Dev...» sussurra. Non mi tocca e lo apprezzo, sa che ogni volta che la sua pelle viene a contatto con la mia non riesco a far altro che pensare a lei. «Smettila.» Non mi implora, non si mette a piagnuccolare o a fare l'isterica, anche se avrebbe tutte le ragioni di questo mondo. Continuo a fissare il muro, ma mi basta abbassare le palpebre per immaginare il suo viso impassibile, come sempre, con i suoi grandi occhi marroni che sprigionano tutta la sincerità di quella parola. «Ti prego.» Non aveva mai pregato nessuno, tanto meno un ragazzo. «Non affrontarlo Dev, per favore.» «Lo sai che non lo farei comunque,» ribatto con amarezza. Mi lascio scivolare, schiena contro il muro, fino al pavimento. «Vorrei farlo, e tanto, vorrei colpirlo fino a farlo diventare irriconoscibile però so il prezzo che dovrei pagare. E non posso sopportarlo.» Si siede davanti a me, poggiando le punte delle sue paperine bianche sulle mie scarpe. Sento il suo calore. «Grazie,» bisbiglia con un sorriso afflitto. «So di essere io il prezzo da pagare.» Scuoto la testa piano, la voce appena un sussurro. «Tu non sei il prezzo, Ise. Sei tutto il cazzo di bottino.»

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