Depressed

Depressed

  • WpView
    Reads 3,653
  • WpVote
    Votes 374
  • WpPart
    Parts 8
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Thu, Aug 12, 2021
WpInfo
Fanfic
[ Non ho mai portato dei fiori sulla tomba di Cole, ogni volta che sarei tornata avrei visto i morbidi petali ormai senza vita, come per ricordarmi che il tempo passava e Cole non c'era. ] ••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• [ " I fiori si appassiranno, sai?" dissi a voce alta, in modo che potesse sentirmi. Si girò verso di me e puntò i suoi occhi nei miei per qualche secondo. Poi parlò. "Sono di plastica." disse per poi vederlo sorridere. Si voltò e lo vidi scomparire tra la neve appena caduta, oltre al grande cancello del cimitero. ]
All Rights Reserved
#172
cole
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Believe in Me
  • Aspettando che si avveri
  • Sotto di me
  • Dusk till dawn || Sprousehart
  • 𝙽𝚎 𝚟𝚊𝚕𝚎 𝚕𝚊 𝚙𝚎𝚗𝚊?❄️💔
  • love in the air. || Version Larry ziam
  • Unkiss Me, Untouch Me, Untake This Heart
  • 𝙀𝙙𝙞𝙡𝙡𝙤𝙘
  • Stella d'estate ~ Natsu no hoshi

Sequel di "Hate or Love?" "Lui vedeva l'oscurità nella sua bellezza e lei vedeva la bellezza nella sua oscurità" Di nuovo ad Hogwarts, con il costante borbottio alle mie spalle e il settimo ed ultimo anno ad attendermi. Non avevo idea di cosa sarebbe successo, non potevo saperlo. Non potevo di certo immaginarmi le scoperte, le delusioni, i litigi, le avventure, le prove, i ritorni e i misteri che mi stavano attendendo. Solo un cosa me la sarei potuta immaginare: i miei sentimenti per lui. Avevo immaginato che con il tempo sarebbero scomparsi, tornando ad essere una mera illusione, un ricordo piacevole per quanto mi costasse ammetterlo. O forse, alla fin fine, nemmeno quello potevo immaginarmelo. **** Tratto dal capitolo XIV. -Sai- disse continuando ad accarezzarmi delicatamente i capelli -dicono che in cielo c'è una stella per ognuno di noi, sufficientemente lontana perché i nostri dolori non possano mai offuscarla- -E tu ci credi?- chiesi alzando il mento per guardarlo negli occhi. Ma lui non guardava me, i suoi occhi sembravano persi nell'infinito. Come se stesse cercando la sua stella. -Si- disse -ci sono così tante costellazioni nell'infinito, perché una stella non può appartenere ad ognuno di noi?- -E tu l'hai trovata la tua?- chiesi -di stella, intendo-

More details
WpActionLinkContent Guidelines