Due opposti, Gaia Routledge una pogues e Rafe Cameron un Kooks.
Fin dai primi anni della loro vita i due non si sopportano, mantenendo un odio costante da parte di entrambi, ma che sotto sotto sanno che nonostante quell'odio c'è qualcosa che li avvicina.
Da quando erano piccoli amavano infastidirsi, ma con l'età e ormai l'essere adolescenti diventa sempre più complicato, soprattutto per Gaia, che spesso viene maltratta da Cameron, il ragazzo non perde mai l'occasione di farle del male sia fisicamente che mentalmente e lui lo sa del dolore che le provoca, infatti cercherà di dimostrare le sue scuse più di una volta all'indifesa Gaia, che come sempre accetterà;
Lei capirà più avanti dei problemi psicologici di Rafe, che al momento cercherà di aiutarlo, ma trovando un rifiuto dalla sua parte, si allontanerà, facendo sì che il ragazzo volendola con lei farà di tutto perché Gaia sia di sua proprietà.
Pur sempre aveva potuto comandarla per via dei suoi titoli, un kooks era dopotutto, ma Gaia facendosi grande aveva cominciato a farsi rispettare da tutte le persone che la circondavano, l'unico ancora era lui: Rafe Cameron, che con la sua instabilità mentale, gli attacchi di panico, la droga, riesce ancora a provocarle dolore, sapendo che avrebbe potuto perderla crescendo, alla fin fine erano cresciuti assieme, ma non aveva mai avuto il coraggio di... (forse dichiararsi?) era sempre stata alle outer banks, quindi dove Rafe poteva controllarla, ma da quando si era trasferita per studiare il tutto complicava le cose, rendendo il ragazzo ancora più irascibile.
*piccola parte della storia*
-"Rafe" dopo la terza volta che lo chiamavo potevo intuire che si sarebbe innervosito "Gaia chiudi quella cazzo di bocca" si arrabbiò e io mi limitai a tornare sul suo petto, poggiandomi sopra di esso rattristata.
"Dai avanti dimmi" mi spostò i capelli dal viso e attese che io parlassi "non riesco a dormire" mi confidai.-
16 Kapitel Abgeschlossene Geschichte Erwachseneninhalt
16 Kapitel
Abgeschlossene Geschichte
Erwachseneninhalt
Quando si è famosi, ci si deve aspettare di veder la propria vita privata sfasciarsi lentamente, rubata da scatti presi per strada o articoli pronti a giurare anche le cose più strane sul tuo conto. Tutti, appoggiandosi al fatto che si parla di un personaggio pubblico, sentono di poter mettere bocca su tutto: Louis sa, di saperlo, e lo sapeva anche quando aveva iniziato a cantare. Sono cose che se dimentichi, sei finito.
Ma non si aspettava, tra tutte le cose possibili, che il ragazzo che stava frequentando si rivelasse un giornalista, pronto a vendere la storia della sua vita al miglior offerente. E nel bel mezzo, fargli outing. Louis è confuso, si sente privato di qualcosa, forse del diritto di parlare di lui senza che la gente possa infilarci altre parole sopra, forse del diritto di parlare e basta. Pensava di avere tempo, e invece no. Tutti ne parlano, e non sanno nemmeno la metà di quello che c'è dietro; e Louis non ce la fa, e quando non ce la fa scappa. Scappa così lontano da rispolverare doti da pianista che aveva messo da parte per l'amore di cantare, finendo (come non lo sa, ci ha pensato Liam) a fare da piano bar in un hotel così lontano e frequentato da gente così diversa dal suo target di azione, che quasi nessuno sa chi sia. E invece che affrontare il mondo, il pubblico, il giudizio e il processo legale per quello che ha subito, Louis si isola, e si permette di respirare. Al fianco di qualcuno che gli regala braccialetti di gomma e non ha idea di chi sia.
Oppure, dove Harry è il cuoco dell'hotel di sua madre e non ha mai avuto un buon motivo per lasciare tutto e aprire un locale a Londra, e si ritrova un paio di occhi azzurri, che chissà perché sembrano confusi e spaventati, che gli chiedono gentilmente se ha un altro bracciale arcobaleno da potergli dare.