Non siamo tutti uguali

Non siamo tutti uguali

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WpMetadataNoticeLast published Thu, Dec 11, 2014
CAPITOLO1 Eccomi,27 settembre 2000, ore 11:59, sono appena nata... Mia madre mi guarda con le lacrime agli occhi,mio padre sviene e tutti i medici nella stanza sono scioccati, perché?Mia madre non riesce a capire cosa succede, mio padre lo stanno ancora rianimando e io mi sento strana, lo so che c'è qualcosa che non va. Non capisco perché tutti piangono (a parte mio padre che è ancora a terra)ma nn hanno delle belle espressioni, quelle che vedo non sono lacrime di gioia. I medici rassicurano mia madre dicendole che non è niente...adesso capisco. Mi sono appena data uno sguardo per vedere come sono conciata, mi soffermo sui miei piedi, li guardo, li scruto a fondo e mi accorgo che c'è qualcosa che nn è come me lo immaginavo: PERCHÉ SONO STORTI??? Ecco il perché di quelle facce distrutte dei miei genitori,dei medici e dei miei parenti.Dicono che è una malformazione passeggera che con il passare dei giorni scomparirà, ma ho 14 anni ed è cambiato veramente poco.
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DISPONIBILE ANCHE IN FORMATO KINDLE E CARTACEO SU AMAZON. Se sei interessato ad adattare questa storia in un film o altra forma di media, per favore contattami all'indirizzo b.magrini95@gmail.com Grazie Ares Ero in una sorta di oblio... mi svegliavo, ma vedevo appannato. Poi perdevo di nuovo conoscenza, continuamente. E mentre dormivo, gli incubi mi riassalivano... Sembra che la guerra abbia davvero distrutto tutto. Niente è rimasto più in piedi. Eppure... Mi ritorna in mente Frida. Quasi come una medicina, i pensieri diventano più positivi. Uno sciroppo dolce e buono che scende giù in gola e fa guarire l'anima. La rivedo con il suo bel viso mentre serve ai tavoli, sorride e scherza. Il suo profumo, quando le ho parlato all'orecchio... mi ha ubriacato e inebetito. Sapeva di prati fioriti, lavanda e margherite. Sì, lei doveva essere sicuramente la mia medicina. E stava già facendo effetto. Mi sentivo meglio... stavo sognando? O forse avevo solo le allucinazioni... Sì, dovevo essere diventato pazzo. Tutto quello che avevo intorno era ormai distrutto, eppure lei era come se fosse diventata L'UNICO PUNTO INTATTO. L'unica parte rimasta intera, senza fratture o crepe. L'UNICA PARTE INTATTA DI ME.

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