La mente umana, quando è avvolta nel buio, sembra abbandonarsi tra le braccia del nulla, come se l'unica cosa in grado di comandare il corpo fosse il proprio scheletro. Nella mente di Marshall Bruce Mathers, si nasconde esattamente uno scheletro capace di privare lui di ogni emozione, ogni ricordo di un agghiacciante notte che disturba il suo animo. Cresciuto tra le mura di un ospedale psichiatrico, la paura verso ogni tipo di contatto umano si svilupperà in lui ; una paura dovuta ad un incubo narrante la realtà: Un omicidio,l'unico ricordo del passato impresso nella sua mente. Un omicidio, dove i suoi occhi da bambino innocente, incontreranno per la prima volta la morte. Una morte che spense non solo la sua mente ma anche il suo cuore, diventato di pietra.
Un cuore che, tra tanti, non è l'unico ad essere avvolto tra le braccia di un freddo scheletro. Quello di una ragazza che proprio come lui, nasconde dietro i suoi taglienti e malinconici occhi, la sua stessa paura: Gli esseri umani.
Quando le loro anime s'incontreranno per la prima volta, lei toglierà Marshall dalle braccia di quello scheletro che da fin troppo tempo, imprigionava parte della sua vita. Portò lui, per la prima volta, non solo davanti alle nascoste emozioni che mai avrebbe immaginato di poter provare ma davanti alla realtà: Lui era innocente. Lui non era complice di quell' incubo. Lui era solamente una vittima, una vittima che aveva diritto alla speranza; la speranza di poter vivere come ogni normale essere umano. La speranza di poter cancellare, una volta per tutte, quella macchia nera del suo passato.
Ero solo una bambina quando strapparono la vita di mia madre davanti ai miei occhi. Il colpo di pistola ruppe il silenzio della sera come un urlo lancinante e lei cadde a terra, spezzata come un fiore fragilizzato dal gelo. Rimasi immobile, prigioniera del terrore, mentre il suo sangue si mischiava al fango. Quello stesso giorno maledetto tornai a casa frastornata e confusa, e scoprii un'altra ferita che prese a bruciare dentro di me: avevano portato via anche mio padre. Le colonne portanti della mia infanzia erano crollate in un solo attimo. Mio padre veniva portato via in una macchina scura con luci intermittenti; per anni l'ho visto solo attraverso un ricordo offuscato, Di mia madre, invece, rimanevano soltanto le ombre che mi inghiottivano nella mia camera buia.
Eppure, non ero veramente sola. Accanto a me c'erano i miei due fratelli maggiori, come sentinelle silenziose. Loro si sacrificarono per crescermi, respingendo ogni brandello di quell'oscurità e proteggendomi dagli orrori che ancora sarebbero venuti a galla. Con il passare degli anni, ogni frammento doloroso si posizionava al suo posto, e cominciai a intravedere il quadro completo di quella terribile verità. Ma rimaneva un unico dubbio a divorarmi l'anima: l'ultimo tassello mancante, l'unico segreto capace di completare il mosaico del mio destino.
⚠️questa storia contiene scene esplicite di violenza, linguaggio non adeguato ai minori e soprattutto cattiva condotta. Non intendo normalizzare le cose che fanno i ragazzi, mi dissocio da ogni tipo di atteggiamento politicamente scorretto. ⚠️
Detto questo, sedetevi e leggete.
Si parte per un viaggio di non ritorno per la psichiatria.
[Primo della trilogia]