Evelyn Walter

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Oct 23, 2016
Tutto scorre. Tutto passa. Non io, non noi, non qui. Se è vero che una Fenice rinasce dalle proprie ceneri, allora il mio sangue versato sull'ispido ghiaccio del tuo cuore, sarà per te l'inizio e la fine. "Siamo il difetto dell'universo, qui finisce tutto ciò che non ha un posto fisso. Siamo anime perse bloccate in una realtà alternativa, formatasi nel momento in cui due dimensioni sono entrate in collisione. Siamo la pallina che rimbalza via. Siamo la boccia che va in frantumi. Due oggetti non occuperanno mai lo stesso spazio."
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evelyn
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🥇Storia vincitrice degli Italian Academy Awards nella categoria Fanfiction 🥇 Dal testo: "Credo che tutti siamo bersaglio di una componente di sistemi infinitamente più grande di noi, che non siamo altro che piccoli e insignificanti ammassi di carbonio organico agli occhi dell'Universo. Siamo sottoposti alle sue leggi e invischiati nei suoi meccanismi, vittime della ruota della sua casualità, spaventosa e ingiusta. E lo sa cosa rende questa cosa ancora più spaventosa? Il fatto che siamo esonerati da niente, anche se tendiamo a conferirci una sorta di immunità di fronte alle eventualità negative che sappiamo esistere, ma che non associamo mai a noi e alla nostra vita. Forse lo facciamo per rendere l'esistenza un po' più sopportabile, o forse perché l'animo umano è animato da un disgustoso senso dell'ottimismo e tende a lasciare fuori dal proprio campo visivo e dalla propria concezione stessa tutto ciò che non è oggettivamente considerabile come positivo. Quello che voglio dire, è che non sappiamo mai come la ruota girerà. Adesso ci sei, fra cinque minuti non si sa. Ora stai bene, ma fra tre giorni potresti essere in un letto d'ospedale e combattere fra la vita e la morte; oppure, quando uscirò da qui, potrei essere investito da una macchina. O magari potrebbe colpirmi un fulmine, con questo tempaccio."

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