The Wedding

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Mi giro e guardo il nostro riflesso allo specchio, io vestita da sposa e lui dietro di me pronto a togliermi l'abito... sembriamo una vera coppia. Sento le sue mani poggiarsi sulla mia schiena e le sue dita cominciare a sbottonare uno ad uno i bottoni. <<Fatto>> dice quando ha finito. Lo guardo ma lui fissa la mia schiena, poi alza il volto e mi guarda attraverso lo specchio, squadrandomi dalla testa ai piedi. Mi poggia una mano sulla spalla e io deglutisco nervosa. <<Non mi permetterei mai di toccarti contro la tua volontà>> sussurra e io sbatto le palpebre sorpresa. Come possono due sconosciuti, con storie e culture completamente diverse, innamorarsi perdutamente l'uno dell'altro e non ammetterlo a sé stessi? La storia di una giovane ragazza turca, costretta a sposare un uomo italiano più grande di lei per questioni burocratiche la condurrà in una storia d'amore travagliata che però li farà maturare insieme. Premetto che questa storia è di pura fantasia ma è stata scritta nel modo più realistico possibile, per entrare nella quotidianità di una persona e trattare temi come il razzismo, i disturbi d'ansia o panico, il rapporto di coppia e le varie difficoltà che si possono incontrare nella vita. Buona lettura! :)
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Sequel di "Odi et amo" "Verso cose più grandi." "Mi misi le mani sulla pancia, a furia di ridere mi mancava il respiro. Marco si sfregò il viso con le mani, scuotendo la testa e guardandomi divertito. - Come cavolo è successo? - chiesi, riferendomi a tutto quanto. A ciò che ci stava capitando, e che stava capovolgendo tutto. - Non lo so. - scosse la testa ridendo ancora, poi guardò al di fuori del finestrino e mise una mano sul volante. - Dove andiamo? - mi chiese, ed io non risposi. Continuammo a guardarci senza dire niente, come se tutti e due ci fossi resi conto solo in quel momento che avremmo dovuto andare da qualche parte. Eravamo scappati dalla festa, ma per andare dove? Marco mise in moto la macchina, ed annuì anche se io non gli avevo dato nessuna risposta. Non c'era nemmeno bisogno che mi dicesse dove stessimo andando, perché in cuor mio lo sapevo già."

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